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Pilota Navigatore, rapporto di fiducia reciproca

Discussione in 'Navigatori' iniziata da rally, 12 Dicembre 2010.

  1. rally

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    La prima, vera particolarità dei rally. E' questo infatti l'unico settore dell'automobilismo sportivo in cui si corre in due all'interno dell'abitacolo.

    Nei Rally la figura del navigatore (o copilota) ha una sua particolare funzione. Una funzione importante e delicata, che contribuisce in modo determinante al raggiungimento del risultato. L'affiatamento e la fiducia reciproca sono componenti fondamentali affinchè un equipaggio da rally possa considerarsi tale. Se una di queste due componenti viene a mancare, non parleremo più di equipaggio: parleremo semplicemente di un paio di persone, una che guida e una che tenta di leggere geroglifici incomprensibili, che hanno deciso di divertirsi partecipando ad una gara in cui ben difficilmente otterranno risultati decenti.


    Analisi dura e spietata, ma terribilmente vera. Se il rapporto pilota-navigatore non e' interpretato, capito, sentito nel ruolo giusto, con una corretta divisione dei ruoli fondata su stima e fiducia reciproche, dimenticatevi di potere raggiungere risultati di un certo livello.


    A tanta gente potrà sembrare facile fare il co-pilota: in fondo basta sedere alla destra del pilota, indicargli la strada da seguire e descrivergliela con un minimo di tempismo. In realtà e' tutt'altro che una stupidaggine: i compiti del navigatore sono ben altri. E soprattutto, mai devono interferire con quelli del pilota: regola questa vera anche in senso contrario.


    Al pilota spettano tutte le incombenze tecniche: dalla scelta e preparazione della vettura alla scelta di assetto e pneumatici; dalla scelta delle gare cui partecipare ai rapporti con gli sponsor, fino all'aspetto forse più importante: la dettatura delle note.
    Al copilota spettano tutte le altre incombenze; quelle di tipo burocratico: iscrizione alla gara, ritiro del Radar, controllo del regolamento di gara e relative circolari informative, organizzazione delle ricognizioni, logistica, preparazione del piano assistenza, controllo degli anticipi, ovvero del tempo di lavoro per le assistenze.


    Oltre a tutto questo, c'è il lavoro in macchina: leggere il radar (un errore di percorso può essere fatale ai fini della classifica), leggere nel modo giusto le note al pilota, sostenerlo anche emotivamente se ce n'e' bisogno. Compiti ben precisi e distinti, quindi, che lasciano presuppore un reciproco affiatamento basato sulla stima e fiducia reciproche di cui dicevamo, e sviluppato esclusivamente correndo insieme.


    Francamente non credo molto a quei copiloti che, pur di correre ogni domenica, saltano da un pilota all'altro. Solo con un super-affiatamento si ottengono risultati costanti nel tempo. Poi, perchè il rapporto pilota-navigatore possa andare avanti, è necessario un buon grado di educazione e comprensione reciproche.


    Il pilota deve poter contare su una dote di natura. Pilota si nasce, non si diventa. Con il passare del tempo, con l'esperienza e il confronto con gli altri, frequentando corsi e scuole, si possono affinare le doti di guida, si possono identificare i propri limiti, si possono evitare determinati errori. Ma se di base non si va forte, non c'è apprendistato che tenga: le PS si vincono spingendo a fondo il piede destro senza correre rischi eccessivi.


    Il navigatore deve avere anche lui doti naturali: la più importante è il non avere paura, ben diverso dall'essere incoscienti; bisogna non pensare a quello che fa il pilota o pensare di saper fare meglio; se si sceglie il sedile di destra lo si deve fare convinti della propria scelta, non pensando ad un alternativa al ruolo di pilota.
    Veniamo alle Note: leggerle con ritmo, sottolineare gli aspetti più importanti, capire qual'è il tono di voce che rassicura il tuo pilota o lo incita è qualcosa che ti viene da dentro. Si può affinare, ma non inventare di sana pianta.


    Il navigatore deve poi avere la forza di sopportare con pazienza gli sfoghi del pilota. La tensione accumulata nel corso delle PS e' altissima: è importante capire certi atteggiamenti; per discutere di eventuali errori o esagerazioni c'è sempre tempo dopo la gara, a mente fredda.

    di Maurizio "icio" Perissinot
     
  2. Ford RS200

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    Grazie al co-pilota, anche nei videogiochi fortunatamente c'è, se non ci fosse quella voce e quelle immagini in alto bisognerebbe imparare a memoria il tracciato (come in F1), ma se i tracciati sono nuovi? Se hanno aggiunto un particolare?
    Faccio un esempio: durante il tracciato c'è una rotonda e si deve svoltare a destra. Seguendo la normale regola delle rotonde, si va in senso antiorario, ma le auto vanno troppo veloci.
    Se si decide di farla percorrere in senso orario e non ci fosse il co-pilota tutti i piloti sbatterebbero contro la recinzione.
    Per questo c'è il co-pilota, ma anche in alcuni tracciati che comprendono parti dei tracciati precedenti.
    Esempio: si gira a destra invece che a sinistra allo stesso incrocio.
     
  3. A T RACING TEAM

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    Per quanto riguarda il co-pilota oltre non aver paura una cosa fondamentale e' la lucidita' e la concentrazione,non si puo' permettere di parlare, per esempio ,con il pubblico o con gli amici nei riordini o nei parchi assistenza a volte per questa distrazione alcuni piloti hanno perso la gara perche' hanno preso 10 secondi di penalita' per timbro in ritardo o addirittura in anticipo,dunque il questo senso il co-pilota deve essere l'amministratore della situazione e il pilota deve fidarsi anche perche' se e' concentrato nella giuda non puo' suggerire al co-pilota quello che deve fare o ricordargli l'orario di uscita dal parco assistenza.Ma e' vero che le donne sono molto piu' brave a fare il co-pilota?Hanno secondo voi qualche dote naturale in piu'?(alcune dicono che sono piu' intelligenti), certo a volte dai risultati sembrerebbe prorio cosi' vedi Re,Andreucci,Chentre,Adolfi e tanti altri che non ricordo.
     
    #3 A T RACING TEAM, 13 Agosto 2011
    Ultima modifica: 13 Agosto 2011
  4. Vekin Web

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    niente da dire...descrizione spettacolare...questa volta non so che dire...
     
  5. GIAGIA

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    Bisogna dire che molti scelgono una navigatrice x questioni di peso ( notare la struttura fisica delle navigatrici) che è un vantaggio, con questo nulla voglio togliere alla bravura di queste ragazze che in genere sono pignole e scrupolose e mantengono la calma nei momenti difficili di una gara. Queste sono le mie opinioni e di copiloti ne sò qualcosa perchè 10 anni fà presi il diploma di navigatore effettuando un corso apposito fra l'altro divertendomi molto ma la mia "carriera" fini' li':D
     
  6. Klaudia96

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    Beh, allora è quello il motivo per cui ci sono tante ragazze come naviga:)
     
  7. Vekin Web

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    si però il peso di un copilota viene scelto in base al peso del pilota...e poi qualche chilo di differenza può fare la differenza su macchine piccole tipo le 600...
     
  8. Klaudia96

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    Si lo penso anche io, che faccia la differenza su macchine piccole, forse più che piccole molto leggere...
     
  9. antoniolifonso

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    questa descrizione del navigatore è di Maurizio "icio" Perissinot...ho il libro a casa :D
     
  10. rally

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    grazie Antonio, aggiungo subito!
     
  11. A T RACING TEAM

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    Mi viene in mente un pensiero , ma secondo voi l'equipaggio uomo-donna è più affiatato quando entrambi sono uniti anche nella vita o no? Sono rimasto sorpreso quando una volta Anna Andreussi disse che capiva Paolo anche solo sentendo il respiro nell'interfono
     
    #11 A T RACING TEAM, 1 Maggio 2012
    Ultima modifica: 1 Maggio 2012
  12. Daniele Grechi

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    Se non sbaglio avevamo già affrontato una discussione simile,comunque si,è vero. Da naviga posso risponderti che se non ho la massima fiducia in un pilota e ci corressi ugualmente non sarebbe positivo e così ti rispondo anche da pilota,un buon affiatamento ed una grande fiducia reciproca,il saper l'uno capire ed interpretare l'altro valgono decimi e soprattutto sicurezza e divertimento,e comunque sì,non ho difficoltà ad ammettere che quando sono navigato da mia moglie vado più forte...e spero che ciò riaccada presto anche se al momento non c'è budget ma conto perlomeno al Maremma di farcela anche perchè a fare il naviga quando sei pilota......
     
  13. A T RACING TEAM

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    A tal proposito mi vorrei toglire un dubbio: è vero per chi ha fatto in precedenza il pilota gli viene più facile navigare ed è "più bravino" a differenza di chi ha solo navigato a mai fatto il pilota?
     
  14. Daniele Grechi

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    Sì,un naviga che fa od ha fatto anche il pilota "gestisce" meglio ogni situazione a patto in ps di non mettersi troppo a...guardare la strada,però specialmente su ps conosciute e provate bene è sicuramente un fattore positivo e poi in qualsiasi momento si possono scambiare i ruoli (io un paio di volte l'ho fatto) anche se va detto che tutto ciò non è facile,occorre una buona preparazione e ottime doti tecniche. Fra i casi più eclatanti cito Fabrizia Pons,ottima pilota ma che da navigatrice ha ottenuto grandi successi,mentre per chi ha fatto la strada inversa c'è Lucio Guizzardi,per anni naviga di Dario Cerrato,che ha ottenuto buoni risultati anche da pilota. Per concludere posso dirti che c'è più gente di quella che pensi che si districa in entrambi i ruoli anche se,secondo me, la strada che da i migliori risultati è sempre quella più difficile,cioè passare dal volante alle note.
    @vekin penso di passarci martedì alle 18 lunedì ho un impegno "improcrastinabile"...è l'anniversario di matrimonio...:10_inlove_24:
     
  15. Daniele Grechi

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    Nel post precedente mi ero dimenticato di citare due piloti con cui ho collaborato e/o collaboro attualmente,tutti e due ex validi navigatori passati sul sedile di sinistra,Fabio Piazzoli ed Enrico Vignali. Con quest'ultimo sarò al via sabato prossimo del rally di Reggello,dopo tanti anni di note ad alto livello su delta e toyota e dopo 14 anni di pausa l'anno scorso fra una terapia e l'altra(è il mio fisioterapista) avevamo per scherzo messo su un progetto che si è poi concretizzato con ottimi risultati,però ha voluto guidare lui....un navigatore alla guida ed un pilota alle note....
     
  16. Vekin Web

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    piazzoli è uno che ci da di brutto...comunque alle 18 eh...vedrò di esserci tanto dopo ho gli allenamenti...
     
  17. Chica

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    Da esterna....penso, che al di là ...di uomo /donna conoscersi nella vita sia fondamentale...qualsiasi sesso sia..propio per l'intesa e la fiducia reciproca che deve esserci...credo tu debba conoscere le reazioni fisiche e le motivazioni del tuo compagno/a , sapere quando spingerlo e quando frenarlo..
     
  18. Daniele Grechi

    Pilota esperto

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    Sono d'accordo,anche se potrei citarti grandi coppie nell'abitacolo ma indifferenti e non amici nella vita e non parlo solo di professionisti....però,e parlo per me,se c'è feeling anche fuori è un'altra cosa,me l'hanno confermato "Ucci" e "Ussi"....vedo se riesco a far ricorrere mia moglie,al limite c'è la bimba che si è prenotata...
     
  19. pasquale

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    onestamente a me il navigatore non è servito a una mi....a
     
    #19 pasquale, 2 Ottobre 2012
    Ultima modifica di un moderatore: 2 Ottobre 2012
  20. A T RACING TEAM

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    Dunque sei andato sempre a memoria ? Certo quando sai la strada a memoria forse è meglio che stiano zitti , farebbero più confusione:D , per adesso sono al lavoro ma questa sera ti mando un video di un naviagtore che ha riscaldato solo il sedile ma l'equipaggio ha vinto moltissime gare , sarà che il pilota è troppo forte :9_confused_24:


    P.s. ho messo i puntini in quella parolina , meglio mettere sempre i puntini e di non dirla tutta , basta che si capisce il senso del discorsoXD
     

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