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Settaggio Vetture......

Discussione in 'Discussioni Generali' iniziata da A T RACING TEAM, 25 Marzo 2012.

  1. A T RACING TEAM

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    Spesso sentiamo dire che i piloti non riescono a fare buoni tempi perchè non riescono a settare bene la vettura.Dunque vorrei chiedervi , secondo voi quanto è iportante saper capire la vettura ed adattarla (settarla) a diverse situazioni e stili di guida e poi secondo voi è sempre il pilota a consigliare il team cosa fare o è il contrario cioè che il pilota si affida alla squadra per le decisioni di assetto ,gomme e regolazioni ?
    Ai piloti invece vorrei chiedere , come si fa a diventare bravi nel capire la vettura nei suoi componenti ,motore ,assetto ,scelta gomme e come e quando si deve intervenire per modificarle?
    Vorrei che qualcuno chiarisse questi miei dubbi ed aiutarmi a seperne di più in merito e nello stesso tempo scambiarci le opinioni e magari inserire qualche punto che io ho omesso che potrebbe essere anche rilevante per la discussione
     
    #1 A T RACING TEAM, 25 Marzo 2012
    Ultima modifica: 25 Marzo 2012
  2. F150

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    Non sono un pilota e per tale, non voglio andare oltre i miei limiti di appassionato di tecnologia automobilistica.
    Tuttavia, da ciò che ho imparato in molti anni, deduco e del resto i riscontri tecnici lo confermano, che l'assetto di una vettura,in pista o sulle PS, è ciò che fa veramente la differenza. Prova a pensare una vettura equilibrata male, poco stabile e quindi nervosa rispetto ad un'altra molto più composta, dove il pilota stesso non deve lottare con il suo mezzo per mantenerlo in pista.
    Il pilota esprime le sue sensazioni, offre le sue indicazioni nei punti dove operare, in quanto lui riscontra la situazione.
    Mentre nella seconda domanda ti provo a rispondere ugualmente, seppur indirizzata ai piloti. Penso intanto all'esempio che ti ho proposto, ovvero due condizioni di vetture, che ovviamente si dividono in settori più ristretti, ovvero:
    - Una vettura può essere molto equilibrata sull'anteriore, facilitando l'inserimento in curva, ma se quest'ultima non ha un posteriore composto e controllato, nelle curve ad alto carico aerodinamico e in uscita, perde precisione. L'abilità del pilota si trova nel mezzo, come si suol dire: trovare l'equilibrio. Dipende poi molto dai percorsi: in base alla loro "asprezza" si punta su assetti, in particolare meccanici, più o meno rigidi, intervendo in particolare su sospensioni e molle. Altri fattori sono l'altezza da terra, i parametri della campanatura e convergenza, che in funzione della loro inclinazione, migliorano la stabilità del settore meccanico a discapito dell'usura.
    Ho citato solo qualche esempio, se qualcuno interviene, possiamo far nascere un confronto interessante e costruttivo.
     

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