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Tecnica Sovrasterzo

Discussione in 'Tecnica' iniziata da rally, 12 Marzo 2012.

  1. rally

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    sovrasterzo1.jpg Il sovrasterzo è ovviamente il caso opposto al sottosterzo. Se la deriva delle gomme posteriori è superiore a quella delle anteriori, si ottiene un'auto che tende a sterzare più di quanto io impongo con lo sterzo.

    Finché si va a bassa velocità, la cosa è intuitiva (come lo era per il sottosterzo), semplicemente entrando in curva imporrò inconsapevolmente un angolo di sterzo minore di quello necessario, e l'auto assumerà la sterzata necessaria.

    Le cose cominciano a complicarsi mano a mano che arriviamo al limite, perché la deriva posteriore prende sempre più il sopravvento, fino al punto in cui per mantenere la traiettoria voluta io dovrò controsterzare all'esterno.

    Questa manovra è assolutamente anti-intuitiva, nessun guidatore medio è in grado di effettuarla, nel 99% dei casi si finisce col non controsterzare affatto e fare un testacoda, oppure controsterzare tardi e innescare un irrimediabile pendolo, o altri errori che comunque culminano nell'uscita di strada.

    E' importante notare che si può arrivare a questo punto prima di essere arrivati all'angolo limite di deriva per l'asse posteriore. Con un veicolo sovrasterzante, in poche parole, il guidatore medio perde il controllo quando invece il pilota professionista è ancora in grado di sfruttare il comportamento del veicolo per girare la curva più forte.

    Vediamo infatti, nel disegno a sinistra i vari angoli di deriva delle gomme di un veicolo sovrasterzante in curva.

    Anche qui abbiamo le linee blu che indicano l'asse di ogni singola gomma, e quelle rosse indicano l'angolo di deriva assunto dalle gomme.

    La direzione assunta dal veicolo, alla fine, risulta sempre dalla somma di questi angoli:

    1. angolo di sterzo imposto;
    2. angolo di deriva delle gomme posteriori;
    3. meno l'angolo di deriva delle gomme anteriori.
    Guardiamo lo schema di destra:

    In blu è indicato l'angolo imposto con lo sterzo.
    A questo si somma (in violetto) l'angolo di deriva del retrotreno, e si sottrae quello (in rosso ) dell'avantreno. sovrasterzo2.jpg

    In verde si ha l'angolo di deriva totale che determina la traiettoria assunta dall'auto.

    Come si vede, la freccia verde è più "esterna" rispetto a quella blu, il che tradotto significa che la traiettoria assunta dal veicolo èpiù curva di quanto imposto con lo sterzo.

    In questa circostanza il veicolo si dice sovrasterzante.

    In genere questo assetto è quello tipico di un'auto a trazione posteriore e sportiva, dove il peso del motore al retrotreno va a caricare maggiormente le gomme posteriori. Si hanno altri problemi, per esempio un avantreno troppo leggero può indurre al contrario una tendenza sottosterzante perché le gomme anteriori non hanno sufficientemente carico, ma questi sono problemi di assetto che qui ci interessano relativamente.

    Un'auto sovrasterzante, entrando in curva sempre più veloce, richiederà sempre meno sterzo, fino al punto limite di dover cominciare a controsterzare.

    Finché le gomme posteriori rientrano nell'angolo limite di deriva, l'auto è controllabile in controsterzo, se però le gomme posteriori arrivano al limite di deriva, le cose si complicano terribilmente e il testacoda diviene pressoché inevitabile.

    Il problema è che se già sono al limite di deriva al retrotreno, gli spazi di manovra sono ridottissimi: se tolgo gas, disimpegno sì le ruote posteriori, ma nel contempo trasferisco carico all'avantreno e ne tolgo al retrotreno, che quindi perde aderenza. Il rischio di testacoda peggiora.

    Se viceversa continuo a dare gas, mantengo impegnate le ruote posteriori con un carico che si è già visto essere eccessivo, e le gomme non riprenderanno aderenza.

    In entrambi i casi, il testacoda sarà inevitabile, non solo, ma non si potrà nemmeno cercare (come nel caso del sottosterzo) di inserirsi su una traiettoria più larga in attesa di riprendere aderenza.

    Per questo, tra le due tendenze, è preferibile che sia lievemente sottosterzante, visto che consente più facilità di controllo, specie per l'utente medio.

    Il Campione invece può guidare anche con un'auto lievemente sovrasterzante, poiché si suppone essere in grado di prevedere il comportamento dell'auto e imporre in curva solo l'esatto necessario angolo di sterzo per far scivolare l'auto uniformemente sulle 4 ruote a sterzo dritto (cosa impossibile con un'auto sottosterzante).

    fonte mbacilieri
     

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