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Articolo sul rally de "La Stampa", cosa c'è di vero?

Discussione in 'Discussioni Generali' iniziata da rally, 11 Febbraio 2010.

  1. rally

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    Riporto un articolo uscito ieri su La Stampa e firmato da Stefano Mancini. Mi piacerebbe avere pareri COSTRUTTIVI sull'articolo e non INSULTI all'autore ( che tra l'altro sono perseguibili di querela da parte dell'autore e questo è valido anche su facebook.. dove ho letto parecchi insulti ;( ). Che il titolo e l'articolo siano catastrofistici non lo mette in dubbio nessuno.. ma almeno secondo me certi punti dell'articolo sono veritieri. Insomma non commentiamo come i fanatici del pallone e facciamo vedere che gli appassionati di rally sono tifosi di tutt'altro livello!!!

    Ecco l'articolo trascritto e in allegato la scansione:

    Chi è Edi Orioli: http://it.wikipedia.org/wiki/Edi_Orioli
    Chi è Miki Biason: http://it.wikipedia.org/wiki/Miki_Biasion
    Chi è Stefano Mancini: Stefano Mancini (1980) è nato a Roma, dove vive tuttora. Laureato in Scienze della Comunicazione è giornalista professionista dal 2005. “Il labirinto degli inganni” (AndreaOppureEditore) è il suo primo romanzo.

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  2. teo89

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    essenzialmente è vero ma sparare cosi a zero.......solo perchè è morto Ballerini se morivo io nn lo mettevano neanche sul giornale giornalisti di merda solo capaci a "sputtanare"
     
  3. Furci.A

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    Italia paese di peccatori vestiti da santi!!
    Perchè non scrivono per esempio quanti morti diretti e indiretti fanno le biciclette ogni anno, certo non sarebbe politicali correct, loro non inquinano, non fanno rumore e non spaventano gli scoiattoli nei boschi>:) Ma che vadano a zappare la terra invece di riempire i giornali di articoli sensazionalistici cavalcando l'onda di una tragedia per vendere due copie in più... Vergogna!
     
  4. Luca Rally90

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    Condivido con voi ragazzi!!!!

    Pochi giorni dopo Ballerini è morto quell' atleta alle Olimpiadi invernali (bob o slittino) e lo hanno cagato pochissimo!!! Quanti morti nel calcio (Foè), ciclismo (lo scorso anno al Giro ha rischiato Horrillo caduto in un fosso!!). Nei rally la sicurezza è diventata altissima, a differenza di altri sport...purtroppo è sponsorizzato solo quando accade una tragedia!!!

    Io credo che la mancanza di "visibilità" sia colpa dei piani alti dell' Aci Sport in primis (a livello italiano) e della Fia (livello europeo)
     

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