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Pagelle Rally WRC

Discussione in 'WRC - World Rally Championship' iniziata da F150, 23 Agosto 2011.

  1. F150

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    PAGELLE DEL RALLY DI SVEZIA 2012

    L'Editoriale del Rally di Svezia 2012:

    Avevo chiuso il precedente editoriale con la diatriba Prodrive-BMW. Pur essendo una notizia di alcuni giorni fa, mi sembra giusto ripescarla, ma in una visione d'insieme del WRC. Bisogna guardare a questa serie come un mosaico o meglio ancora, come un edificio:se non si incastrano bene i mattoni, si ha qualcosa di irregolare. Quest'anno la "struttura" guardava al futuro con fiducia, mentre adesso deve incassare un colpo dietro l'altro. In un intreccio poco chiaro, improvvisamente il WRC ha perso la copertura NOS, che ha fatto passi in avanti anno dopo anno, giungendo alla possibilità di dirigere le dirette parziali di tutti i rally, dopo aver proposto la Power Stage. Invece adesso è tutto nelle mani di ciascuna nazione. Pensate agli organizzatori del rally svedese, che si sono preparati in pochi giorni. La confusione è predominante in questa serie, visto che di fatto, ha perso un costruttore. La MINI ufficiale adesso è nelle mani del team WRC Portugal. La Prodrive non investirà più sul suo progetto, andato a picco; non è una notizia ufficiale, ma che si può facilmente dedurre. E' difficile pensare che siano disposti a sostenere qualcosa di estraneo, che fino ad ora era privato. Un calo netto di prestigio, di tutto il mondo rallystico. A parlare, è una persona delusa, che fino a due mesi fa vedeva finalmente uno slancio nella serie e in corrispondenza,anche un'ascesa dei piloti nazionali.Desiderio,speranza che si è trasformata in illusione. Per fortuna, possiamo dire, che il mondiale rally gode di trasferte eccezionali, in rally unici e quasi endemici dal punto di vista naturale. Visto da questo prospettiva, il WRC ha in mano l'ingresso della Volkswagen:la luce in fondo alla galleria...Per quel che riguarda il rally di Svezia,rimane il suo fascino, anche se devo riconoscere che per quanto combattuto, non ha aperto agli exploiter. Il fattore variabilità non si è presentato. Un peccato per piloti dal rango di Sandell, che si sono presentati per battagliare in testa. Buona Lettura!
    CLASSIFICA DEI PRIMI DIECI

    Jari Matti Latvala 9,5
    Dopo il ritiro al rally di Montecarlo, tanti dubbi e perplessità sono ritornate alla memoria. E' noto che, dopo tanti anni di attesa, il 2012 deve essere l'anno decisivo per il finlandese. Attacco, ma anche gestione. La costanza, così si potrebbe riassumere in un motto, è il frutto della vittoria. Gli otto mondiali di Loeb, checchè ne dicano, ne sono l'esatta dimostrazione. Tornando all'argomento centrale, l'attenzione si è posta alla vigilia sul pilota della Ford sin dalla vigilia. Sulla neve e sul ghiaccio la vittoria si contende tra gli scandinavi, ma in particolare tra i due ex compagni di squadra. Mantiene la promessa e, dopo un inizio concitato, aperto all'attacco dei privati e agli exploit, è giunta subito la lotta fra gli ufficiali. Dopo un dominio Ford negli ultimi anni, Hirvonen poteva essere il pilota adatto alla conquista per il team francese. Invece, è emerso il meglio di Latvala, regolare ma altrettanto dominatore dal termine della prima giornata. Nessuno si è mai potuto veramente avvicinare ad egli. Ha saputo costruire una gara passo dopo passo, mantenendo il distacco sufficiente a tenersi lontano dagli imprevisti, che non di rado si presentano al rally. Vittima di una foratura, è riuscito ugualmente a chiudere in testa. Ci si chiede a questo punto se sia un caso isolato o ancora meglio, una questione di feeling con il fondo scandinavo, che effettivamente si è sempre verificato. Latvala è in radicale cambiamento? Secondo la mia opinione, è solo il tempo che può rispondere, un risultato ottenuto in un rally atipico non può essere considerato metro di giudizio. Nel frattempo però, rimane un risultato importante, che bisogna portare avanti.

    Mikko Hirvonen 8,5
    Il re, due volte vincitore del Rally dI Svezia, ha riprovato a vincere, senza successo, ma se non altro, si è confermato un pilota di punta sulla neve, con un secondo posto, vantaggioso per un buon lancio nel mondiale. Il posto d'onore, comunque, non rientra tra quelli amari, vicini al trionfo, in quanto Hirvonen è stato battuto, senza e senza ma, sul campo. Non è bastata una foratura per guadagnare la testa, questo evento dimostra in modo evidente che dopo un guizzo iniziale, ha perso quel ritmo brioso e brillante che ha caratterizzato le due precedenti edizioni da lui conquistate. Forse un calo di feeling, ma molto più probabilmente, non ha saputo resistere a quel passo impavido e ardito di Latvala, il quale aveva la necessità di riscattarsi. Mantiene quell'impressione che aveva dato di sè l'anno scorso, quella di un pilota accorto e per utilizzare un termine comune, "calcolatore". E' stato per tutti un evento differente dal solito, il percorso costituito da ghiaccio sottile e non particolarmente scivoloso. Infatti, siamo sempre stati abituati ad un rally molto più variabile e dinamico dal punto di vista atmosferico. Staticità che ha infierito sullo spettacolo, che si ritrova sempre al Rally di Svezia.

    Mads Ostberg 8/9
    La sintonia con il rally svedese è nota e ha avuto anche modo di confermarlo con il secondo podio consecutivo. L'anno scorso suscitò maggior clamore, il norvegese proveniva da una stagione incompleta e frammentata e una sfiorata vittoria da parte sua, era da considerarsi inaspettata. Ostberg in quest'ultima occasione, tenendo sempre conto del fatto che le condizioni atmosferiche ottime non lo hanno favorito, è riuscito a mantenersi nella zona alta della classifica. Da cinque a quaranta secondi, si evince che si è verificato un cambiamento, in quanto fondi più viscidi mettono ancor di più alla prova il talento e non solo la vettura stessa. Rispetto all'anno scorso ha sicuramente puntato alla regolarità. Principio della stagione, l'equilibrio?

    Petter Solberg 7/8

    Si rimane sorpresi nel constatare che un leone ruggente del passato e del presente, ha adottato per il 2012 una linea più morbida. Solberg è maturato rispetto agli anni della Subaru, mentre è noto che da privato, le ambizioni sono differenti. Ha trovato la stabilità tra prestazione e risultato, una meta ambiziosa. Non bisogna infatti cogliere questi due primi piazzamenti in senso negativo, per svariati motivi, in particolare bisogna considerare il fattore degli imprevisti, incombenti nelle ultime due gare. Il Portogallo è una gara "ad hoc", come metro di giudizio. Inoltre la regolarità è l'unico mezzo, anzi uno dei pilastri per poter scalare la vetta, non così vicina per la Ford. L'enfasi della vittoria non può mascherare una vettura che si è presentata al secondo posto. L'ottimismo c'è, anche perchè in Svezia ha conquistato un quarto posto positivo e soprattutto si è mantenuto ad ottimi livelli rispetto alla testa, nononostante le due forature. Uniforme nel cronometro.
    Evgeny Novikov 7/8
    Si rimane a bocca aperta quando si notano sulla classifica del campionato due quinti posti consecutivi, in due rally diametralmente opposti. Di fatto, è il suo primo rally in Svezia, anche se ha già avuto la possibilità di confrontarsi con il ghiaccio e la neve. Tutti sappiamo comunque che la sua specialità è lo sterrato e per tale motivo, l'attesa creatasi attorno al pilota russo non è marginale. Un taglio netto con il passato era necessario, ma è stato totale, come nessuno avrebbe mai immaginato. Mentre i piloti lottavano con il percorso per mantenersi in battaglia, Novikov ha condotto una gara distesa, senza eccessi. E nonostante ciò, la si può considerare lo stesso una gara ad effetto per il pubblico non più abituato a privati così competitivi (escludendo Petter Solberg del 2009-2011).

     
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    Sébastien Loeb 6/7

    La sintonia con la Svezia non ha mai raggiunto livelli così bassi per l'otto volte iridato. Curiosamente dal suo primo titolo iridato, nel 2004, quando vinse la sua unica edizione del rally svedese, è andato sempre a peggiorare. A dire il vero, prima di urtare uno dei pochi banchi di neve presenti sul tracciato, portava avanti una gara molto buona, che poteva senza dubbio chiudersi sul podio, anche se è evidente che ha sofferto molto rispetto ai locali. Un errore non grave, ma che ha avuto conseguenze più onerose sulla classifica, richiedendo una rimonta dall'undicesimo posto. Qui Loeb ha deluso e disincantato le speranze relative ad una rimonta in grande stile, coraggiosa nell'approccio, simile a quella del 2011, quando le disavventure furono più abbondanti. Si è mantenuto ad un buon ritmo, ma non eccezionale, del tutto insufficiente per raggiungere una buona posizione. Si sono aggiunte un paio di forature che hanno chiuso il quadro negativo della gara. Difficile poter dire si può fare di più, quando il feeling non c'è, nè con l'assetto, nè con il percorso. Da un lato, ha giustamente puntato a portare a termine la gara e a vincere la Power Stage.

    Henning Solberg 6,5
    Per essere un mattatore del rally svedese, non mi ha convinto pienamente. Prove discrete ed equilibrate, qualche quinto posto in PS ma nessun colpo di coda da esperto qual è il norvegese.E' vero, lui si esalta nelle condizioni più difficili, mentre quest'anno il problema del grip, che si presenta come di consueto, si è attenuato grazie alla scarsa presenza del ghiaccio. Rimane una delle sue peggiori partecipazioni al rally, in quanto è semplicemente venuto a mancare nella lotta di testa, pur riuscendo a resistere per un tempo prolungato a Loeb. La sua competitività, quest'anno, rimane ancora poco chiara. Ci si aspetta uno slancio nelle prossime gare...

    Patrik Sandell 6,5
    Ribadisco che è difficile parlare di risultato all'altezza, aderente alle aspettative o meno, quando rientrano motivi superiori. Al di là della passione di ciascun individuo, ricordo quanto è difficile entrare nel mondo tecnico di una vettura WRC, occultate nelle loro finezze. Torniamo a Sandell, il quale, collegandomi a questa due frasi, è giunto ottavo senza aver troppo brillato rispetto alle considerazione di partenza. Si può ricordare il 2010, con una S2000 riuscì a fare meglio. I locali comunque si sono trovati anche loro in difficoltà per le novità dei percorsi e quindi il fattore esperienza, punto chiave per il successo è stato meno incisivo. Si può anche così motivare dei risultati che non sono arrivati. Basti notare che l'ultimo giorno, composto dalle PS "storiche" è andato meglio per gli scandinavi.

    Martin Prokop 6+
    Rispetto al Rally Montecarlo la posizione è invariata, così come il grado di competitività. Un ritmo regolare ma non particolarmente esaltante lo conduce a tentoni in zona punti. Come Sandell, si distinse in Svezia l'anno scorso con le S2000, più che con le WRC. E' evidente, è la conclusione, che sono tutti piloti che devono acquistare confidenza con il proprio mezzo. Credo che questi due noni posti non siano un vero metro di giudizio sul loro reale rendimento. In particolare il ceco ha bisogno di crescere, anche se arrivare a punti e termine ogni gara agli inizi è il miglior primo passo da compiere.

    Evyind Brynildsen 6+
    Come i due piloti precedentementi citati, si è lanciato in un'avventura sicuramente emozionante qual è l'affrontare una gara con una vettura WRC... E' anche vero tuttavia che trovandosi alla prima esperienza, le difficoltà incontrate sono tante e spesso accade di ottenere risultati opposti a quelli sperati. Basti notare che nel 2011 con una S2000, raggiunge tempi ben più soddisfacenti. Non mi riferisco in particolare a Brynildsen, ma ci sono sempre più piloti che grazie "alla valigia", totem dello sport moderno, possono guidare una WRC senza avere un bagaglio di esperienza sufficiente.

    CLASSIFICA >10/VETTURE WRC

    Thierry Neuville 6+ / Armindo Araùjo 5/6
    Fuori dai punti, entrambi hanno in comune di avere un grosso peso, in particolare il primo deve confermare la fiducia in lui riposta dalla Citroen e contemporaneamente il secondo ha in mano il nuovo team ufficiale MINI. In risposta, com'era prevedibile, in Svezia non hanno potuto fare molto. Araùjo ha già archiviato dei rally in Svezia, mentre per il belga si trattava di una scoperta che, nel suo complesso è positiva nei suoi piccoli exploit. Meno per Araùjo, che non ha neppure sfiorato la top ten.

    Michael Solowow / Nasser Al Attiyah 5/6
    Per capire quanto ha pesato la mancanza del fattore variabilità, che avrebbe aiutato probabilmente i piloti più in difficoltà a rimescolare le carte, è sufficiente paragonare i distacchi:
    Le attuali ventesima e ventunesima posizione corrispondono alla tredicesima e quattordicesima del 2011. I due non amano particolarmente il ghiaccio, pur avendo partecipato già al rally scandinavo. Difficile valutare qualcosa in un rally atipico, ma dal pilota del Qatar si attendeva qualcosina in più...


    CLASSIFICA VETTURE S2000

    Sébastien Ogier 8+ / Andreas Mikkelsen 7/8
    Messi ancora a confronto,hanno ancora confermato il loro stato di forma ottimale. Sfiorano la zona punti combattono alla soglia sfoderando tempi insoliti per una S2000, tenendo conto del fatto che le WRC presenti all'evento erano davvero numerose. Nonostante ciò, riescono ad alimentare a centro gruppo una battaglia sempre ricca di spunti interessanti. Ciò che più ha valore, sono le prestazioni di Mikkelsen, in quanto Ogier è un pilota già scoperto nel WRC. Mikkelsen ha vinto l'IRC e disputato diverse gare anche nel campionato mondiale, ma mai si è confrontato con un top driver nello stesso team. Dal confronto, ne esce a testa alta, avendo inseguito il francese per quasi tutta la gara. Elemento sempre più interessante, soprattutto per la Volkswagen, la quale ha raccolto talenti "azzeccati".

    Per Gunnar Andersson 8
    Curiosamente, la Proton adesso si può vantare di avere una vettura piuttosto affidabile, anche se non è opportuno dare giudizi affrettati. Dopo una partecipaziona alla gara del 2011 con una WRC, quest'anno riprova con la S2000 ufficiale della Proton, offrendo ancora una volta una prestazione molto interessante da considerare. I paragoni non sono del tutto corretti, perchè in una gara a sè stante i valori in campo sono modificati, ma non si può non riconoscere che rispetto alle Fabia S2000 e in particolar modo quelle della Volkswagen, lo svedese sia riuscito a tenere in vita un confronto con il duetto Ogier-Mikkelsen. Arriva inoltre la prima vittoria nel campionato SWRC.

    Craig Breen 7+ / Hayden Paddon 6,5 / Yazeed al Rajhi 6,5
    Escludendo al Rajhi, che non ha grande esperienza ed ha comunque limitato il suo distacco ad un livello ancora accettabile, sorprendono più in negativo Breen e Paddon. Se possiamo ancora giustificare quest'ultimo, in quanto alla prima partecipazione, Breen ha già tentato con una S2000 uno slancio in Svezia e pur essendo secondo non ha eccelso, come si poteva attendere. Il distacco è abbastanza dilatato, anche se, complessivamente, nessuno ha deluso in modo particolare...
     
  3. F150

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    CLASSIFICA RITIRI

    Dani Sordo 7
    Inizio brioso sulla Karlstad, mentre, com'era del resto prevedibile, è avvenuta una discesa prestazionale sulle PS più complete sul piano del riscontro tecnico. La Mini, con Sordo, è capace di rientrare nella top 5 e con uno sviluppo serrato sarebbe possibile portare il mezzo, su terra, più in avanti. A mancare tuttavia è il team stesso. A mancare è ciò che si trova attorno e quindi il team stesso. L'anno scorso c'era l'appoggio validissimo di Kris Meeke, poi si è perso il pilota inglese, poi il supporto BMW e sappiamo come è andata a finire. Un investimento svanito nel nulla, perchè è difficile credere la Prodrive andrà avanti senza fondi. Si ritira a causa di un cedimento del motore, tallone di Achille della vettura...

    Ott Tanak 6-
    Per il rally di Svezia, i piloti del Nord Europa sono sempre i più attesi, i privati forse ancor più dei privati, in quanto rappresentano variabili tanto sorpredenti quanto piacevoli. Tanak rientrava in questa fascia di piloti e le prestazioni lo hanno fin da subito confermato. Competitività che si è consumata di fronte agli errori che si sono ripetuti ogni giorno. Un ritiro per un guasto al motore condanna definitivamente un rally che ormai aveva preso una piega sbagliata. E' ancora presto, a mio parere, richiedere concretezza. Ha attratto i tifosi per uno stile di guida abbastanza funambolico. Come consolazioni arrivano le prime due PS vinte nel WRC...


    CLASSIFICA DELLE SQUADRE


    Ford e Citroen: 9 e 8
    Partiamo da una considerazione oggettiva: la Ford in questo rally non ha mai avuto rivali minacciosi, vista l'assenza nel principale team rivale di piloti che, vista l'appartenza geografica, si trovano sempre molto in sintonia. Un tabù sfatato da Loeb nel 2004, ma che comunque rimane ancora molto stabile nella sua posizione. Infatti le difficoltà incontrate dai piloti Citroen negli anni passati sono palesi ed evidenti. L'ingaggio di Hirvonen che ha conteso le ultime quattro edizioni con l'ex compagno di squadra Latvala non è stato sufficiente. Si può ipotizzare che la Ford, strutturalmente sia più competitiva su questo fondo?
    Escluderei questa opzione. La differenza consiste nel setup e, molto probabilmente, da qui proviene la carenza di grip che accusa Loeb. Per la casa statunitense, un primato consolidato.


    Mini 6
    Non voglio ripetermi sulla vicenda Prodrive-BMW, della quale ho già esposto il mio pensiero in modo ampio e dettagliato. Dopo l'enfasi del rally di Montecarlo, apparente punto di slancio dopo un inverno di incertezze. Invece sono riaffiorate le noie al motore, mentre il duo Sordo-Sandell non si è rivelato efficace, o meglio, non particolarmente. Quale destino per un team, che vede la sua nave ammiraglia andare a picco?


    SPAZIO DEGLI UTENTI- A VOI L'OPINIONE


    Rally Svezia (?)
    L'ormai leggendario rally svedese apre alle iniziative dei piloti locali, ma soprattutto mantiene intatto il suo fascino. Cosa ne pensate?

    Piloti Locali (?)
    I piloti locali, non ufficiali, hanno risposto alle aspettative oppure vi hanno deluso, visti i risultati del 2011?

    PAGELLE

    WRC

    Latvala ?

    Hirvonen ?

    Ostberg ?

    Solberg P ?

    Novikov ?

    Loeb ?

    Solberg H ?

    Sandell ?

    Prokop ?

    Brynildsen ?

    S2000

    Ogier ?

    Andersson ?

    Mikkelsen ?

    Breen ?

    Paddon ?

    RITIRI

    Sordo ?

    Tanak ?

    TEAM

    Ford ?

    Citroen ?

    Mini ?
     
  4. A T RACING TEAM

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    PAGELLE


    Latvala 9,5 -- Finalmente ha condotto una gara senza sbavature speriamo che da adesso inizi un stagione positiva per lui ha tutti i numeri per conquistare questo campionato

    Hirvonen 8 -- Questa è una gara che gli piace molto e secondo me doveva fare di piu' , ha avuto anche un po' di sfortuna ma alla fine credo che sia stato per lui un risultato meritato

    Ostberg 8,5 -- Buonissima prestazione quella sua ,ha combattuto per la terza posizione sino dall'inizio con un ufficiale e alla fine è risucito a raggiungerla anche se in modo fortunoso.Anche per lui il Rally di Svezia è una gara dove fa sempre bene vedremo nelle prossime gare se sapra' ancora far parlare di se

    Solberg P 8 -- Parte sempe bene ma alla fine per un motivo o per l'altro perde tutto quello che ha costruito durante la gara , peccato le terza posizione ci stava ,cmq risultato positivo per il proseguo del campionato

    Novikov 8-- Come ho detto nella gara precedente quest'anno sta migliorando molto, sembra piu' maturo e con la voglia di fare bene , credo che tra i giovani sia la rivelazione dell'anno , speriamo che non si "perda" o per troppa voglia di migliorare o per sfortuna

    Loeb 7 --Nonostante non sia un fondo gli piaccia tanto ha dimostrato di voler lottare e di raggiungere risultati inaspettati ma la troppa voglia di fare ciò lo ha portato a fare molti errori che hanno peggiorato la propria posizione ,ancora una gara no sulla neve per lui

    Solberg H 7--Forse con la Mitsu avrebbe fatto meglio,
    XD è arrivato dietro Loeb , ma potava fare di piu' la neve gli piace pero' credo che questa volta abbia osato di meno per paura di sbagliare e non arrivare, in molte prove è arrivato tra la 5^ e la 6^ posizione questo dimostra che è stato a passo con gli altri

    Sandell 7-- Doveva fare di piu' dentro casa ,almeno riuscire a stare davanti a Solbarg H.

    Prokop 7 --Sta migliorando , aspettiamo risultati migliori ma il fondo credo che non l'abbia aiutato molto

    Brynildsen 6 ,5 --Ancora deve maturare un po' con la WRC ,

    Ogier 9-- Mikkelse 8,5 -- Che dire , prestazioni sopra la media per una S2000

    Andersson 8-- Gli avrei dato di piu' solo per il fatto che è riuscito a fare una gara senza problemi alla vettura , prestazione da incorniciare non poteva deludere le aspettative

    Ford 9 -
    - Citroen 8 --Mini 6


     
    #64 A T RACING TEAM, 25 Febbraio 2012
    Ultima modifica: 25 Febbraio 2012
  5. bisiu92

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    Rally Svezia (?)
    L'ormai leggendario rally svedese apre alle iniziative dei piloti locali, ma soprattutto mantiene intatto il suo fascino.
    Davvero un rally fantastico sia come percorso sia come lotta per la gloria finale,davvero tiratissimo su uno scenario sempre straordinario!!!


    Piloti Locali
    Secondo me non hanno deluso hanno fatto bene risultando spesso tra i più veloci,contando che hanno fatto davvero pochi km di test hanno saputo cmq affrontare la gara al meglio.

    PAGELLE

    WRC

    Latvala voto 9...ammetto che aspettavo che da un momento all'altro la tirasse...così non è stato si conferma il miglior talento rellistico degli ultimi anni.....GENIO E SREGOLATEZZA...

    Hirvonen voto 9-...si conferma un ottimo pilota davvero velocissimo sulla neve riesce a bastonare sempre un certo Loeb e sembra sempre guidare con margine.....ICE MAN!!!

    Ostberg voto 8,5...la macchina non è quella della stobbart e si vede nei tempi,si conferma anche lui un grande talento speriamo che riesca a trovare quella costanza necessaria per fare il salto di qualità....BRAVO RAGAZZO

    Solberg P voto 8...bravo per tutta la gara ma si fa soffiare il podio all'ultimo,un errore che non ci si può aspettare da un campione del mondo....ANIMA DEL RALLY

    Novikov voto 8...il russo sembra essere un lontano parente di quello dello scorso anno davvero notevole la sua tenuta di nervi nel duello con Loeb.....SERGENTE DI FERRO

    Loeb voto 5...per uno come lui fare tutti questi errori non è affatto normale poco da dire ha fatto male,capita....LA MACCHINA PERDE COLPI

    Solberg H voto 7...si rivede il vecchio fratellone!!!tempi davvero buoni spesso vicini a quelli del pluri campione....VECCHIA VOLPE!!!

    Sandell voto 8...davvero grande!!tempi interessanti e costanza del campione da tener d'occhio per il proseguo...RIVELAZIONE

    Prokop voto 6,5...poco da dire non mi convince sono ancora dubbioso del suo passaggio in wrc per me prematuro....FAVOLA

    Brynildsen voto 7...buona gara ,partecipa a pochi rally ma riesce quasi sempre ad arrivare in fondo facendosi notare....

    S2000

    Ogier /Mikkelsen voto 9...impressionanti i tempi che riescono a fare questi due....MISSILI!!!

    Andersson voto 8....porta a casa il lavoro anche se era cosa banale per un pilota di esperienza come lui....COSTANTE

    Breen/
    Paddon voto 5...SCANDALOSI...

    RITIRI

    Sordo voto 5...ha sprecato tanto in questa gara....SPRECONE

    Tanak voto 6...meglio di neuville ma deve ancora trovare il ritmo....FUNAMBOLO!!!

    TEAM

    Ford voto 9...grande squadra ottimo affiatamento ed i risultati si vedono....UNITI!!!

    Citroen voto 5...per fortuna c'è mikko....IN OMBRA

    Mini voto 2....per cosa è successo con prodrive....VERGOGNA
     
  6. F150

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    Grazie per l'intervento tempestivo.
    Volevo far notare che ho realmente apprezzato il vostro contributo, perchè nonostante la contrapposizione di voti fra tre persone differenti, si riesce ad offrire una visione più completa ed esaustiva.
    Per essere più chiaro, per quanto io tenga conto di un numero elevato di parametri, il più oggettivi possibili, nella sostanza gli appassionati percepiscono il risultato in un altro modo considerando effettivamente se il risultato è degno del pilota.
    Per riassumere, nella loro diversità, i tre punti di vista si possono fondere in uno solo, una sorta di "straniamento", che permette a tutti coloro i quali leggono di avere più tasselli di considerazione.
    Tanto per citare un esempio pratico, io ho assegnato 6+ a Paddon , il quale, essendo alla prima gara sulla neve, ha incontrato diverse difficoltà, oltre che aver considerato anche altri punti...
    Bisiu92, per intenderci, ha considerato la sua prestazione insufficiente, perchè giustamente da un pilota che ha dominato il PWRC, ci si aspettava più maturità, senza troppi "giri di parole", per utilizzare un termine improprio.
    Ecco che un 8 alla Citroen , può diventare un 5, al di là della propria posizione...
     
  7. bisiu92

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    @F150 concordo a pieno il bello delle pagelle stà proprio in questo....ancora complimenti per l'idea!!!
     
  8. F150

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    Sebastien-Loeb-Rally-Mexico-Podium.jpg

    PAGELLE DEL RALLY DEL MESSICO 2012

    L'Editoriale del Rally del Messico 2012:

    In questo editoriale, finalmente, possiamo concentrare le attenzioni sul campionato stesso. La vicenda delle dirette e della Prodrive aveva arrestato il tradizionale corso di questo piccolo spazio di commento, come è giusto che sia. Infatti, dopo due mesi invernali, sul ghiaccio e sulla neve, che purtroppo hanno solo regalato al WRC brutte notizie, si è giunti ad una fase stabile e di equilibrio. La tappa del Messico, è atipica per l'altitudine in primo luogo e in secondo luogo per l'asprezza del fondo. Il numero di iscritti, com'era prevedibile ha raggiunto appena quota 30: tenendo conto delle difficoltà economiche, anche per i locali, il risultato è più che buono, giacchè le WRC iscritte sono ben 12, record per la nazione del Centro America. Basti pensare che, nonostante l'assenza del Go Fast Energy Rally Team , nel paragone con il Rally Montecarlo, la differenza consiste in appena cinque vetture. Ritorniamo però al rally del Messico che, regolarmente, regala delle sorprese. La composizione della gara è articolata in ventiquattro PS e non più ventidue come nel 2011, mentre il numero dei km aumenta in modo interessante in questa stagione: rispetto allo scorso anno, in questa occasione, sono stati ricavati 60 km di PS in più. In merito ai cosidetti rally resistenza le squadre all'unanimità si sono opposte, ma qualcosa si sta muovendo e si propongono, giustamente, modelli di prove speciali o tappe piuttosto rinnovate, con addirittura 55 km nella sola Guanajuatito. Trovo questa modifica necessaria, anzi è opportuno portarla avanti, per eliminare finalmente il concetto di Rally Sprint. Una gara la si deve guardare per più aspetti ed un rally in particoalre, deve contenere questa variabile della durata e non solo della prestazione. Ben vengano quindi progetti di innovazione, che si contrappongano alla staticità e alla stagnazione del WRC di questo decennio. E comunque, i frutti si possono notare: lo spettacolo in Messico è garantito, ma quest'anno ne è anche aumentata la qualità. Grande ritiro, quello di Latvala, la cui gara è stata a dir poco rocambolesca e ardimentosa. Loeb consolida la sua posizione nel campionato, dando ancora una volta prova di competitività e accortezza contemporaneamente. Hirvonen in crescita, veloce e costante, così come Solberg, mentre a stupire maggiormente sono Tanak e Ostberg, i quali si mostrano sempre più idonei al passaggio successivo e finale in carriera. Una gara coronata dalla lotta, in gruppetti molto interessanti, arricchiti dalla presenza di un pilota che da tanto tempo mancava, Atkinson. Buona Lettura!

    CLASSIFICA DELLA TOP TEN

    Sébastien Loeb 9/10
    Loeb ha disputato un'altra gara tutta in suo stile, gestita nella strategia accuratamente. Inizia, come d'abitudine, in difesa e in attesa di essere nelle condizioni giuste per attaccare. Sferra, subito dopo la foratura di Latvala, un attacco al compagno Hirvonen, consolidando la propria leadership al termine della tappa. Le Ford, rispetto all'anno passato sono competitive, alla riscossa, ma contemporaneamente hanno, entrambe le vetture, sofferto diverse forature. Non bisogna tuttavia fare l'errore di considerare che la vittoria dell'otto volte sia stata ottenuta in difesa, in quanto, anche a sorpresa, nella seconda tappa il suo vantaggio rispetto ai piloti Ford, oltre che nei confronti del vice campione del mondo 2011, è andato ad aumentare. Una sorta di tira-molla vantaggioso per la sua posizione, stabile e solida. A quel punto non restava che gestire un risultato costruito come sempre con il tempo e con la regolarità, non con l'irruenza. La Citroen porta a casa una doppietta, mentre la Ford un terzo posto. Il francese, grazie anche all'aiuto di quello che fino ad ora è stato il suo scudiero è andato ad arricchire il suo Palmarés, costellato di tanti rally simili a quest'ultimo. La sensazione che si prova nell'osservare la classifica, è che fino ad ora nessuno nel WRC sia capace di minacciare la sua soverchiante posizione. Raccoglie, come il Prost della F1, tutto ciò che si può racimolare, come ha dimostrato in Svezia. All'attuale situazione, gli avversari sono lontani nel punteggio, ma anche tatticamente dalla squadra e da Loeb stesso. Un tassello ulteriore alla carriera, simbolo di un dominio fino ad ora intoccabile. E' prematuro parlare di titolo iridato, ma la via approdata è quella giusta, seppur la natura dei rally insegna giustamente che nulla è mai certo e scontato. Ed è nel fattore incertezza sul quale egli ha costruito un numero di vittorie unico ed assoluto nella storia.

    Mikko Hirvonen 8/9
    Il voto, rappresenta non solo quanto fatto in questo rally, ma per i progressi compiuti. Pur adottando ancora quella linea prudente che può non convincere, in questa occasione ha trovato una sorta di "compromesso". Infatti il suo inizio di gara lo si può definire brioso, visto che risulta capace anche di conquistare per qualche PS la testa della gara, rivelandosi comunque competitivo anche quando il compagno attacca la sua posizione. Dopodichè, visto il vantaggio costruito minuziosamente sugli avversari della Ford, incappati in forature, il suo rally cambia aspetto, disputando una performance regolare, senza azzardare troppo, visto che mantenersi sulla medesima posizione, sarebbe stato sufficiente per ottenere la piazza d'onore. Di fatto però, il risultato, confrontato con i rivali, dice sì che si trova in una posizione stabile e vantaggiosa, ma contemporaneamente la classifica dimostra freddamente che fino ad ora, ha sofferto l'ingombrante team mate. Pescato il risultato a sè, senza considerazioni complessive e di larga veduta sui restanti aspetti, conferma che in Messico ancor più di ogni altro rally, l'esperienza è l'ingrediente, il requisito numero uno.

    Petter Solberg 8+
    Così come Hirvonen è in crescita con il suo nuovo team, lo è anche Solberg. Agguanta un podio che risulta fondamentale nella classifica, dove è terzo, a pochi punti da Hirvonen. Si mostra cauto nella sua gara, consapevole del fatto che dopo ben due forature consecutive, PS2 e PS3 l'obiettivo non sarebbe potuto essere ambizioso. Anzi, sfodera una rimonta interessante, non incisiva, ma ben calcolata: con una serie di piazzamenti utili riesce a vincere anche i privati più determinati, ma il suo team mate è più veloce ed è capace di riprenderlo subito dopo. Al termine della seconda tappa, sfiora il gradino più basso del podio, meta raggiunta con il ritiro di Latvala. Il Solberg del 2012 appare sempre meno audace, ma se non altro, raffigura il ruolo di anima portante del team, grazie alla sua inestimabile esperienza.

    Mads Ostberg 8+
    Nelle scorse pagelle, commentavo nel spazio riservato al pilota norvegese, che mi era apparso più equilibrato e attento in Svezia, rispetto al 2011 quando, non avendo nulla da perdere, si lanciò verso la vittoria, risultato peraltro sfiorato. Invece, adesso è più omogeneo nella prestazioni, basti osservare attentamente i piazzamenti per dedurre che la sua posizione era collocata con ampio margine nella top five, sin dall'inizio. Il sogno del podio si è avvicinato a fine prima tappa, ma è sfumato di fronte alle più fruttuose vetture ufficiali. Combatte, non senza un pizzico di ae in primo luogo e in ultimi e la restante gare si concentra su un percorso unifomre, che lo porta, grazie al ritiro di Latvala, alla soglia del podio, quarto, risultato valido e testimonianza di una grande crescita sul piano della maturazione. La sua carriera, è tutta in discesa ed egli, assieme a Ott Tanak, altra rivelazione importante del rally, può rappresentare il ricambio generazionale delle squadre di punta.

    Ott Tanak 7/8
    Collegandoci allo spazio precedente, la sua performance, visti molti aspetti, assomiglia al pilota sopra citato, a dimostrazione, in modo esattamente analogo, di un percorso il quale viene portato avanti regolarmente. Il suo passo però è stato più ampio, giacchè proviene dal campionato SWRC. Eppure, sin dal 2010, era emerso il talento quando rientrava nel progetto Pirelli Star Driver, ma solo nel 2011 e definitivamente si è consolidato il frutto, il prodotto: in tre anni, ha compiuto ben tre salti di categoria, senza incontrare grandi complicazioni. E' sufficiente analizzare il risultato di quest'ultima gara:
    Lineare ed efficace nell'arco di tutte le PS, grazie anche al noto feeling con lo sterrato. Si potranno ottenere anche risultati migliori, ma è necessario portare a termine tutte le gare ed acquisire km di di esperienza.


    Nasser Al-Attiyah 7+


    Prestazione eccellente, non evidenziato dal sesto posto, che complessivamente, è un risultato soddisfacente, quanto dalla sua crescita che possiamo definire "cronometrica", lenta, a carponi, ma regolare, aumentata tappa dopo tappa. Proviamo ad osservare insieme: Nella prima tappa, AL-Attiyah si è mantenuto in una posizione incerta, sulla soglia fra la zona punti e il margine immediatamente successivo, con un passo gara di fatto non convincente. Successivamente, invece, si è avvicinato al passo di un gruppo di piloti più veloce, il duetto Atkinson-Novikov, superando questi ultimi a causa di incidenti. E nel finale, conquista anche la sesta posizione, concludendo tuttavia con una prestazione sulla Guanajuatito, la PS senza dubbio più dura, dilettandosi anche con i piloti più competitivi, chiudendo la prova speciale in quarta posizione. Quello visto, è un pilota rinnovato rispetto al passato, più avveduto ed oculato: porta con sè i tanti errori del passato e la lunga esperienza, nella quale si inserisce anche il percorso seguito negli anni durante la Dakar. L'intenzione, evidentemente, è quella di debuttare sotto un altro profilo, essendo solo alla sua seconda gara con una WRC.


    Armindo Araùjo 6,5


    Il pilota del nuovo team ufficiale Mini si è, finalmente, messo in evidenza, con il suo miglior risultato in carriera, che pur essendo stato ottenuto in gara ad eliminazione, come accade puntualmente ogni anno, ha dato altrettanta prova di poter inserirsi senza eccessive difficoltà nella top ten su terra, dal momento in cui nel 2011 risultava travagliato e complesso lo stesso raggiungimento del traguardo. Il supporto di una vettura aggiornata, con la collaborazione anche di un team ufficiale ancor più competente, sono la base solida per costruire una stagione ad un alto livello, ma soprattutto completa e lineare.


    Sébastien Ogier 8,5


    Otto e mezzo che, vista la prestazione, trova da solo una sua giustificazione. Sin dal Rally Montecarlo, ma del resto anche in Svezia era apparso chiaro che il francese sarebbe stato una variabile nella zona punti. I limiti in Messico erano notevoli, eppure ancora una volta si è distinto quello che in gergo si definisce "un manico". Alle sue spalle si collocano due WRC, ma è opportuno mettere in risalto le doti di guida, che per l'appunto, collocate in una vettura S2000 hanno ampie possibilità di essere notate. E' una conferma, quindi, di quanto buono è stato fatto in questi anni con Citroen.


    Ken Block 6+


    L'acrobatico e funambolico Block nel suo mini programma ha deciso di scegliere la spettacolare tappa del Messico, che per la sua proprietà di essere tale, si "addice" al pilota statunitense. Voglio far notare che nel 2011 il suo WRC era diventato l'impegno numero uno, invece attualmente è ritornato agli impegni nazionali, dedicandosi solo ad alcune gare. In Messico ha ben figurato, a dispetto del fatto che è ancora molto incline all'errore, ès tato comunque capace di cogliere due punti e di rimanere " in carreggiata", entrando ai margini della zona punti, con qualche picco di competitività. Da questo piccolo programma, si potranno raccogliere buoni risultati?


    Ricardo Trivino 6-


    L'eroe locale chiude la zona punti. L'ottavo posto, perso dopo una squalifica nel 2008 è comunque lontano, il distacco si è sentito notevolmente, ma grazie ad una gara regolare, non senza fatiche si è aggrappato ai punti. Il locale Guerra jr., però, è riuscito a fare meglio con la sua N4, è evidente che il messicano aveva l'interesse, essendo un privato, di giungere almeno al traguardo.
     
  9. F150

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    CLASSIFICA PWRC

    Benito Guerra jr. 8/9
    Riprendendo dallo spazio riservato a Trivino, si rivela l'indiscusso dominatore della serie PWRC. Solo Fuchs e Kosciuszko erano capaci di impensierirlo, ma nel corso del rally, non sono riusciti a mantenere il suo ritmo incalzante, al punto tale che sul primo inseguitore ha costruito un vantaggio di ben quattro minuti. L'anno scorso si è distinto nel campionato, questa stagione potrebbe essere determinante...
    Si accende la sfida fra i protagonisti.


    Nicolas Fuchs 8

    Michael Kosciuszko 8
    Il vincitore del Rally Montecarlo, il più accreditato alla vigilia, si presenta effettivamente molto competitivo, l'unico capace di competere con il mattatore locale. Tuttavia la mancanza di esperienza la soffre ancora. Infatti, nel corso del rally è costretto ad utilizzare il cosidetto Rally2, aggiungendo a ciascuna PS i consueti cinque minuti. Conquista il podio, ma per poter fare il salto di qualità, che all'inizio dell'anno si prospettava con la Mini, è necessario ancora del tempo. Complessivamente, si considera una prova positiva ed è evidente che sta costruendo un campionato interessante, il quale potrebbe vederlo in lotta ben presto con altri piloti, dopo un avvio di stagione brillante.

    Linari 7, Salgado 6,5 , Karlsson 6,5
    CLASSIFICA RITIRI

    Jari Matti Latvala 5,5
    E' un voto generico, che non vuole assumere, per l'appunto, un tono di condanna di fronte ad una prestazione disastrosa. Riflettendo in merito al suo incidente, di rilevante portata, si può giungere a più conclusioni, ma tutte trovano un punto comune nell'accettare che la gravità dell'accaduto debba segnare un passo di svolta, giacchè in questi incidenti si rischia di coinvolgere non solo se stessi, ma anche il pubblico che si trova attorno, il quale per fortuna in questi rally intercontinentali non è omogeneo nella distribuzione. Contemporaneamente bisogna anche considerare la grande pressione che egli aveva con sè. L'incidente, stando alle sue dichiarazioni, è frutto di una distrazione, quando era impegnato ad osserva lo stesso errore di Novikov. Non voglio ulteriormente approfondire questo aspetto, le interpretazioni sono personali e spesso si perdono. La certezza è che comunque ha gettato tra forature ed incidenti un potenziale molto elevato. Aumenta, a questo punto, lo scetticismo in merito al suo campionato, anche se bisogna considerare che quest'ultimo è lungo e ricco di insidie, ma non è stato certo l'incipit giusto...

    Thierry Neuville 7,5
    Tre gare, nessun punto. Il belga della Citroen continua la sua striscia di gare positive in termini cronometrici, negative sul piano dei risultati. I progressi si possono notare in modo netto, tuttavia egli è stato vittima in questi tre rally di situazioni complesse: - Il Rally Montecarlo, come ben sappiamo, è un rally abbastanza duro e figurava proprio come sua gara d'esordio, dove il ghiaccio lo ha portato all'errore
    - Il Rally Svezia è atipico e pur portando al termine della gara la vettura, non coglie la zona punti, per ovvi motivi;
    - Il Rally Messico è composto da percorsi altrettanto aspri eppure egli ha condotto una gara magistrale, al quarto posto, fino al momento in cui è diventato un bersaglio di diverse persone, che con lo sport non hanno nulla in comune, le quali hanno scagliato delle pietre sulla sua DS3 WRC.
    Il suo exploit è stato come un fulmine a ciel sereno, anche se questo rally lo ricorderà per l'accaduto, tanto grave quanto da condannare.


    Evgeny Novikov 6,5
    Dopo due gare perfette, eccellenti, condotte con l'accuratezza di chi ha tanta esperienza, cade per la prima volta nel 2012 in diversi errori nel rally messicano, che non risparmia nessuno, evidentemente. Conduce una prima metà ottima, non al livello delle gare precedenti,ma ad un livello molto buono. Poi al termine della seconda tappa è costretto ad utlizzare il Rally2, scivolando all'undicesima posizione. Realisticamente, con un solo punto in palio possibile, attacca sulla Guanajuatito e a dispetto di ciò, prima urta nella zona superiore della vettura contro un albero, danneggiando le prese d'aria. Dovendo lottare contro la polvere che entra nella vettura, perde aderenza in un punto peraltro lento, seppur molto sporco, capottando la vettura diverse volte. Primo ritiro stagionale.

    Chris Atkinson 6,5
    Un ritorno sfavillante, scintillante nel WRC con il Monster Energy World Rally Team, dopo diversi anni di assenza: l'ultima gara risale al 2009, in Irlanda, gara di apertura di quel campionato. Le prospettive, quest'anno, erano ovviamente ben differenti e i tempi costanti raggiunti dal pilota australiano nella top 8 si possono considerare un buon esordio, nonostante la mancanza di stimoli negli ultimi anni. Lanciato in Messico, con qualche test alle spalle, incontra nel finale delle difficoltà, forando prima e ritirandosi successivamente. Ma complessivamente, ha dato vigore ad una gara spesso povera di WRC, animando anche la zona bassa dei punti.

    Kevin Abbring 6
    CONSIDERAZIONI GENERALI SULLE SQUADRE

    Citroen 9,5 , Ford 7,5 , Mini 6,5
    Considerando i tre team, ancora una volta si può constatare che la Citroen ha qualcosa in più rispetto agli altri, anche se quest'anno ha dovuto prendere in considerazione una Ford aggiornata, la quale di fatto non ha più sofferto problemi al suo propulsore. Anzi il binomio Loeb-Hirvonen si sta rivelando molto efficace, in quanto il team francese ha preso con se un altro veterano, andando a costituire la squadra più esperta del WRC. La Ford invece conquista, all'opposto della sua avversaria che ha colto una doppietta, un terzo posto e un ritiro, con l'amarezza di aver perso per l'ennesima volta risultati utili per il campionato, se non la stessa vittoria, seppur la sensazione sia quella di di un compattamento prestazionale fra le tre squadre ufficiali, aprendo così le porte ad un campionato combattuto. Mini ufficiale in crescita, ma lontana dagli obiettivi a cui potrebbe mirare, frase valida del resto anche per la Ford, il cui potenziale non si è ancora espresso.

    SPAZIO DEDICATO AGLI UTENTI

    Rally Messico ?
    Sempre emozionante, sulle alture dello stato del Guanajuato. Quest'anno ad arricchire lo spettacolo anche la Guanajuatito, lunga 55 km. Oltre lo scenario, il numero di vetture WRC iscritte ha contribuito ad un ulteriore accrescimento del confronto fra i piloti, spesso sfociato in ritiri. A mancare, però, è il mezzo per trasmettere le emozioni del rally ai suoi appassionati...

    WRC FRAMMENTATO
    Infine volevo riportare un argomento che non riguarda un evento attuale o preciso del WRC.
    Desidero esprimere una percezionee personale e condividerla con voi. L'anno scorso, persisteva nei team un confronto interno giovani-esperti (Loeb-Ogier,Hirvonen.Latvala,Sordo-Meeke) che, secondo me,ha prodotto un anno eccezionale, nella quale era inclusa la "scheggia impazzita", nonchè Solberg. A completare il quadro, c'erano corposi team privati, in primis lo Stobart. Ora invece, con l'assenza di Ogier dalla corsa iridata, Solberg ufficiale, ritengo che il WRC sia stato fin troppo standardizzato, uniformato e, a combattere per la vittoria, i piloti fin ad ora sono sempre stati solo due. La battaglia si è, attualmente, ristretta, mentre voi come percepite questo cambiamento?


    PAGELLE

    WRC

    Loeb ?

    Hirvonen ?

    Solberg ?

    Ostberg ?

    Tanak ?

    Al Attiyah ?

    Araùjo ?

    Ogier ?

    Block ?

    Trivino ?

    Novikov ?

    Latvala ?

    Atkinson ?

    Neuville ?

    PWRC

    Guerra jr. ?

    Fuchs ?

    Kosciuszko ?

    Linari ?

    Karlsson ?
     
  10. Luca Rally90

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    Non amo dare i voti, temo sempre di avere il braccino...

    PAGELLE

    WRC


    Loeb 9, domina la gara per la sesta volta e, per dimostrare che è il più forte, non molla nulla e punta a vincere anche la power stage


    Hirvonen 8, si sta dimostrando un gran pilota in Citroen e un gentleman, ovvero uno capace di non dare fastidio al compagno difendendolo dai rivali. Con lui il titolo costruttori è al sicuro

    Solberg 8, è da stupidi non puntare 1 cent su lui campione del mondo (come vorrebbe fare Malcolm Wilson)...su 3 gare ha fatto 2 podi e 1 quarto posto! Merita di essere un ufficiale

    Ostberg 7,5, davvero un gran pilota, ha corso con intelligenza e carisma, gli manca solo qualche cavallo alla vettura non essendo un ufficiale

    Tanak 7+, sarebbe stato un 8 se non avesse preso quella penalità (imposta dal team?)! Ottimo al debutto su terra

    Al Attiyah 7, nelle gare tipo Messico, Argentina e Australia deve far vedere di che pasta è fatto. Buon debutto (se non consideriamo la Svezia)

    Araùjo 6/7, a mio avviso paga il fatto di essere un ufficiale. Se fosse stato come lo scorso anno, gli avrei dato anche un 7,5 ma, dato che ora è ufficiale, la Mini deve stare molto più avanti...

    Ogier 7, è stato davanti a tante wrc ma, in una gara dove lo scorso anno dominò fino alla domenica mattina (incidente sulla penultima ps) pensavo qualche posizione davanti

    Block 6,5, è uno showman...fa quasi meglio rispetto al passato

    Trivino 6,5, considerando che giocava in casa, fa bene il suo dovere

    Novikov 6,5 di incoraggiamento, metà tra l'8 (primi 2 giorni)e il 5(ritiro)

    Latvala 5- un ufficiale non può prendere 0 punti in 2 gare su 3...

    Atkinson 7, assente da 3 anni e protagonista in un campionato con livello basso, torna, vince una ps e si ritira per 2 problemi meccanici. Sfortunato, se corre Nobre ufficiale lui dovrebbe essere campione del mondo...

    Neuville 7,5 frenato e spaventato da alcuni idioti, exploit stagionale nella terra che ha sempre odiato. La miglior prestazione con una Wrc

    PWRC

    Guerra jr. 7,5

    Fuchs 7

    Kosciuszko 7

    Linari 7

    Karlsson 6,5
     
  11. A T RACING TEAM

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    PAGELLE

    WRC

    Loeb 9+ ha saputo gestire al meglio la gara ed alla fine come sempre si dimostra il più concentrato e capace di amministrare nel migliore dei modi anche facendo resgistrare a volte tempi inferipri agli altri

    Hirvonen 8+ sta migliorando tanto non vorrei che alla fine da la zampata finale e li frega tutti

    Solberg 8+ come già detto altre volte , quest'anno è molto più concentrato e "posato" ,ottima gara non credo che abbia rischiato tanto ma buon risultato finale

    Ostberg 7+ volevo dare 8 ma non capisco perchè parte sempre bene e poi pian piano molla , un altro podio credo che lo meriterebbe da quì alla fine

    Tanak 7+ credo che ormai abbia preso padronanza della vettura , ottima gara si rifara' strada facendo

    Al Attiyah 7 un pò fortunosa la sua posizione finale, non credo che ancora possiamo dire che sia al top ma sicuramente sta migliorando anche se nelle prime prova non ha brillato come doveva visto il fondo che a lui piace

    Araùjo 6+

    Ogier 10 troppo ,troppo forte non ci sono altre parole

    Block 6+ finalmente finisce una gara ed in una discreta posizione , non vorrei che voglia prossimamente raggiungere il podio
    :D

    Trivino 6+

    Novikov 6 mi aspettavo di più dopo le prime due andate ottimamente , ma credo che quest'anno non voglia mollare

    Latvala 6 non possiamo dire che non abbia fatto un ottima gara , va sempre forte ma gli intermedi già erano un campanello di allarme -15, -17 ec.., peccato perchè se non si mette la testa a posto non potrà mai scalare la vetta soprattutto anche per la squadra

    Atkinson 7 direi un ritorno positivo vedremo se farà qualche altra gara , dopo valuteremo meglio

    Neuville 7 ero convinto che questa fosse la sua gara e lo è stata a guidando da vero lottatore e i tempi gli hanno dato ragione , ma quando non si finisce la gara il giudizio non può essere mai il massimo

    PWRC

    Guerra jr. 8 non avrei mai immagginato che arrivasse primo nel p.wrc, anche sè giocava dentro casa , direi cmq otttima prestazione sempre in testa dopo la 2^ PS

    Fuchs 7,5 sempre perfette le sue gare , poteva fare di più

    Kosciuszko 7+ fino a metà gara era un 8 , ormai è un veterano ,dovrebbe essere sempre primo

    Linari 7,5 ha saputo amministrare bene anche se all'inizio era dietro Karlsson ma era tutto programmato, doveva arrivare , un podio se lo meriterebbe anche lui da quì alla fine

    Karlsson 7 il voto è maggiorato perchè è una donna , non credo che altre in una gara così dura sarebbe arrivata sino alla fine , mi è "piaciuta"(come guida)
    :D
     
  12. salvy95

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    Rally Svezia (?)
    è un rally che a me piace davvero tanto con le "schegge impazzite" degli svedesi/norvegesi/finlandesi....quest'anno è stato "meno duro" del solito anche x la mancanza del ghiaccio...rimane comunque un rally molto importante per il WRC

    Piloti Locali (?)
    I piloti locali, non ufficiali, hanno risposto alle aspettative oppure

    PAGELLE

    WRC

    Latvala 9.5 (questo pilota qua se riesce a finire il 50% delle gare che butta in fumo per errori "stupidi" sarà uno che vincerà tanti titoli WRC....PROVA FANTASTICA in quel di Svezia, GENIALE!!!)

    Hirvonen 9 (contro Latvala e la Ford non c'era nulla da fare e allora il buon Mikko si mette al 2° posto e non si schioda...il SOLITO REGOLARISTA)

    Ostberg 8.5 (bravissimo, ma anche Fortunato perchè getta sentenze sulla gara di Solberg che poi fora....MAGO!!! :D )

    Solberg P 8 (è colpito dalle carogne del buon Mads, fora e si arrende...comunque è un grande Solberg, molto ma molto + solido rispetto al passato, INCONTENIBILE!!!!)

    Novikov 8+ (questo buon russo mi sorprende sempre di più...davvero è diventato Costante e bravo nell'amministrare...GRAN FUTURO!!!!)

    Loeb 5 (Ci può stare l'errore, ma dopo non riesce a rimontare da Cannibale...in compenso vince la Power Stage e si porta sempre un altro po'di punti a casa....FURBO!!)

    Solberg H 6,5 (mi aspettavo di più dal fratellone di Petter che comunque da filo da torcere all'assonnato Loeb...SENZA INFAMIA, NE'LODE)

    Sandell 6,5 (Vedi Henning Solberg)

    Prokop 6

    Brynildsen 6,5 (deve ancora maturare sulle WRC ma ha buon talento)

    S2000

    Ogier 9.5 (abbiamo capito che la sua skoda fabia ha il Turbo potenziato, 700 bombole di Nos e Scarichi potenziati....si mette dietro un sacco di WRC e alla fine è contento....FUNAMBOLO!!!)

    Andersson 8,5 (la sua proton non ha equipaggiamenti extra da montare e allora ci si mette lui con la sua grinta a sfoderare una bella prestazione...CONFERMATO!!)

    Mikkelsen 9 (mezzo voto in meno perchè nella sua Skoda fabia non c'erano 700 bombole di Nos, infatti va più "piano" del suo compagno...ma è sempre un MISSILE!!!!)

    Breen 5,5 (non all'altezza della gara delle S2000 coi "tre alfieri" là davanti che sono Alieni)

    Paddon 5.5 (vedi Breen)

    RITIRI

    Sordo 6.5 (la vicenda mini non ha giovato, ma lui ci prova di continuo...è sfortunato per i problemi al motore....ALLA PROSSIMA)

    Tanak 5+ (Da rivedere...credo molto in questo ragazzo che si deve "calmare")

    TEAM

    Ford 9,5 (in questa gara non ce n'è per nessuno, davvero perfetti anche i privati)

    Citroen 7 (il voto è una media tra l'ottima prova di Hirvonen e la "deludente" di Loeb...la squadra è comunque in buona forma anche xk la svezia è terra di conquista x la ford e i "suoi" privati)

    Mini 5 (va bene tutto, ma bisogna archiviare la vicenda Prodrive al più presto)


    PS:scusate per il ritardo delle pagelle ma ho avuto problemi scolastici...in serata arrivano anche le pagelle del Messico e del Portogallo)
     
  13. F150

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    Grazie del tuo contributo, ma le pagelle del Portogallo devono ancora essere pubblicate, mentre il rally del Messico, come avrai notato è stato già analizzato, quindi è possibile rispondere.
    Se vuoi, ci sono le pagelle IRC ed entro la settimana, dovrebbero arrivare quelle del Ciocco...
     
  14. salvy95

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    sisi ho notato....quelle del messico slitteranno nei prossimi giorni :)
     
  15. F150

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    ostberg.jpg
    PAGELLE DEL RALLY DEL PORTOGALLO 2012

    L'Editoriale del Rally del Portogallo 2012:

    Una gara, che ad occhio, potremmo definire densa di sorprese, dal primo chilometro fino all'arrivo al parco assistenza: il raggiungimento di quest'ultimo, infatti, ha segnato la squalifica del finlandese Hirvonen, a causa di due elementi irregolari per dimensioni, la frizione ed una turbina. Prima di ciò, tuttavia sono avvenuti tanti colpi di scena, venendosi a formare una situazione assai incerta, soprattutto a causa della pioggia, vera orgine delle "disgrazie" di molti equipaggi. Partendo con ordine, dopo la PS spettacolo gli equipaggi si sono lanciati sulla terra, spesso sabbiosa in Portogallo, che quest'anno invece si è improvvisamente trasformata in fango, dopo che un temporale ha seguito tutto il corso della gara. Ad aggravare ed inasprire le PS iniziali è stata la notte durante la prima tappa, che ha escluso fin da subito Sordo e a seguire Loeb. Gara ricca di contrasti ed errori e senza dubbio alcuno ne ha pagato le conseguenze il team Ford ufficiale, trovatosi a fondo classifica in una vera e propria "Caporetto", risollevandosi grazie ad un Solberg il cui stile si conferma gara dopo gara alla Ford. Un tempo, eravamo abituati a vederlo rischiare il tutto per tutto, oggi invece grazie alla regolarità, è secondo in classifica. Da questo rally, per intenderci, possiamo ricavare tanto spettacolo, all'insegna dei team privati. Una sorta di rally-survival, una gara ad eliminazione dalla quale ne sarebbe uscito fuori non il più competitivo, ma il più costante. Quali considerazioni trarre, da questa prima parte di campionato? Sul sito WRC.com è apparso un riassunto interessante "Cinque aspetti che abbiamo imparato dal Rally del Portogallo" e non posso fare a meno di commentare il significato generale di quest'ultimo. Prima di tutto, si ribatte su un punto oramai tanto discusso, forse anche ai limiti dell'accettabile, Loeb è un pilota umano. Credo che questo sia evidente, fino ad oggi si è trovato una spanna sopra di tutti, ma ogni pilota non è totalmente privo di sensibilità alla guida e pertanto ritengo che questo sia un punto chiuso, ma che conviene ribadire. Altrettanto interessante così come ripetuto svariate volte, Latvala è ancora vulnerabile a lunga distanza, attualmente occupa solo la sesta posizione in classifica e l'uscita di strada è avvenuta proprio quando era in testa la gara. Un'altra curiosità riguarda Ostberg, primo pilota privato a vincere un rally dopo il nostro Gianfranco Cunico che conquistò nel 1993 il Rally Sanremo su Ford Escort WRC. Aggiungo io, segno che l'ultimo decennio ha sbarrato la porta all'exploit dei piloti privati, ma è altrettanto significativo per il norvegese: seppur conquistando il risultato dopo una squalifica, ha dimostrato ugualmente che in condizioni precarie, può fare la differenza. E' terzo in classifica assoluta. E se qualcosa sta cambiando è il WRC, PS sempre più lunghe, saranno toccati dei recordi per il WRC moderno in Argentina mettendo alla prova gli equipaggi, eliminando quel format di gara banale e troppo convenzionale. Infine, l'altra nota da registrare, è la Mini in crescita. Si sono notati dei raffinamenti aerodinamici di incisività medio-bassa, ma che sommati, possono offrire alla vettura quel carico deportante che le manca e curare il surriscaldamento del motore, tallone d'Achille di questa vettura. E' risultato infatti che sono stati effettuati dei cambiamenti nelle sue zone salienti. Le vittorie in prova speciale di Sordo significano poco, perchè la sua posizione di partenza ha influito notevolmente, ma qualcosa è cambiata, anche sulla terra meno viscida, il gap si è ridotto. La Mini è pronta a prendere la Ford? Solo se la BMW aprirà i suoi "rubinetti"... Per il resto, pagelle con voti non particolarmente alti, tutti hanno commesso errori, il che è naturale, ma nessuno complessivamente, ha condotto una gara eccezionale... Buona Lettura!

    CLASSIFICA DELLA TOP TEN

    Mads Ostberg 8,5

    Come già accennato nell'editoriale, è lui il vincitore del Rally del Portogallo 2012, eccezionale sotto ogni punto di vista. Analizziamo insieme ciascuna tappa: la prima inizia con la SSS di Lisbona, dove inizia con un dodicesimo posto. Nel 2011, nella prova spettacolo trovò uno dei suoi peggiori errori, colpendo un muretto e condannando la sua gara già al primo chilometro. Questa prima sequenza è all'insegna degli ufficiali, i quali, spingendo ad un ritmo non proprio e proporzionato alle condizioni atmosferiche si sono imbattuti, come vedremo, nei guai. Il sesto posto, dietro a Tanak e Neuville è un pò deludente, ma un buon "trampolino di lancio" per la seconda tappa. Difatti alla quinta PS è la disfatta per ben tre piloti, proprio davanti al norvegese perdono aderenza sul percorso, uscendo di pista, Latvala e i piloti sopra citati. Insomma, nella confusione della PS Tavira, spuntano i nomi eccellenti dei privati. E' qui, comunque, che la gara ha subito una scossa, la quale ha rimescolato totalmente le "carte in tavola". Infatti, Solberg cade nelle insidie poste dal fango, scivolando fuori percorso. Succede che i più regolari e cauti finiscono per salvarsi, ma non si può certo non evidenziare le doti in crescita di Ostberg, molto più efficace nelle condizioni più estreme ed aspre. E' un pilota ben diverso dal 2011: non attacca fino all'ultima PS, ma si permette di gestire o aggredire nei momenti più opportuni. Il secondo posto, è il frutto di una gara eccellente, condotta ad una distanza ragionevole da Hirvonen, il quale, con l'ultimo, inaspettato, colpo di scena, che per altro si è accodato a tanti altri nella gara è stato squalificato. Prima vittoria in carriera, non ottenuta certo con le proprie forze, non sul "campo di battaglia", come dichiara egli stesso, ma che contemporaneamente corona e premia gli sforzi di una carriera in grande ascesa.

    Evgeny Novikov 8

    Il 2012, per Novikov, è l'anno della rivalsa su tutti gli errori commessi in passato. Lo abbiamo ribadito diverse volte, non è più quel pilota che senza pensarci due volte, si lanciava in follie, che come evidenzia il termine stesso, mettevano in cattiva luce un pilota che di talento, come ben sappiamo, ne ha "da vendere": Dal 2012, il cambiamento è stato totale, con due quinti posti nei primi due rally. Soddisfazione, ma mancava ancora qualcosa per potersi considerare gratificato completamente. Quel risultato è arrivato in Portogallo, un secondo posto, che anche senza la squalifica del finlandese della Citroen, sarebbe stato un podio, mancato tante volte in passato per incidenti.. La gara si è strutturata in modo analogo a quella di Ostberg, ripercorriamolo brevemente. L'inizio, non è per l'appunto travolgente, ma è nella seconda giornata, per l'appunto, che la sua gara si decide, grazie ai numerosi ritiri, ma non si può certo non valutare l'incisività delle sue prestazioni nella tappa più piovosa. Parallelamente ad Ostberg, conduce le restanti tappe regolarmente, ma a sua volta, lamenta dei disturbi all'acceleratore e pertanto, nel finale, si è rivelata pericolosa la rimonta di Solberg, una minaccia che non si è concretizzata. Insomma, una gara certamente positiva, ma che si somma ad un 2012 più che ottimo.

    Petter Solberg 8,5

    Otto e mezzo perchè la sua gara, nonostannte l'uscita di pista, non si è perso d'animo, scagliandosi dalla tredicesima posizione in corsa verso il podio. Risultato riuscito, che completa la figura di un Solberg sempre più sorprendente. Abbiamo seguito il passaggio dalla Subaru alla Citroen privata, ma nulla è cambiato, si è sempre distinto come protagonista, vista la sua guida estrema, la quale delizia sempre tutti gli appassionati. Al momento della scelta Ford, invece, è sufficiente guardare la classifica per notare quanto la regolarità sia diventata il suo obiettivo primario, tre podi e un quarto posto. Scelta che offre i suoi frutti, trovandosi secondo nella classifica assoluta a pochi punti da Loeb. Seppur fatta questa considerazione, Solberg comunque nella sua gara in Portogallo mi ha parzialmente smentito: all'attuale situazione, considero il norvegese l'unico in grado di poter sfidare Loeb, non tanto sul piano del punteggio attuale, quanto per grado di competitività. Il Portogallo è eloquente, è capace di alternare velocità pura alla costanza, offrendone una "miscela" fino ad ora molto efficace. La sua uscita di strada? Marginale, forse non è neppure corretto definirla così. E' scivolato in un punto non certo adatto per riapprodare la via del percorso. Certo, il fatto è avvenuto quando aveva preso la testa della gara con largo vantaggio, ma ciò che ha costruito prima e soprattutto dopo è imparagonabile con le prestazioni dei restanti partecipanti alla gara. Tante vittorie di PS, un ritmo fulmineo, che gli ha assicurato una risalita di ben dieci posizioni. Stato di forma ottimo, è la prima guida della casa statunitense non ufficialmente, ma di fatto.

    Nasser Al-Attiyah 7,5

    Fra i primi quattro piloti, ben tre sono privati, a testimonianza del fatto che questi ultimi hanno raggiunto un picco di competitività molto elevato. Non dimentichiamo che è alle prime armi con una vettura WRC, nonostante l'ampio repertorio di esperienze, le quali partono dalla Dakar e giunge ai campionati PWRC e SWRC degli anni immediatamente passati. Detto questo, per tale motivo si possono considerare eccelenti i suoi piazzamenti in PS, molto regolari. Il 2012 potrebbe essere definito l'anno della riscossa dei piloti privati, che hanno trovato il ritmo giusto per combattere in alto. Al Attiyah, così come Novikov, si ricordano spesso per la guida al limite, divertente per gli appassionati, ma che spesso si traduce negativamente nella classifica. Invece, la crescita di tale gruppo di exploiter ha avuto come conseguenza un aumento dell'importanza nel contesto generale del campionato. Osservando i punteggi assoluti, sul podio c'è Ostberg e nella top five si inserisce anche Novikov...

    Martin Prokop 7

    Altro privato di punta, che non pochi dubbi aveva sollevato al termine delle prime due prove, nelle quali aveva raccolto solo quattro punti, un "bottino" decisamente misero, se consideriamo le motivate attese in merito ad un pilota che apparsa come una stella emergente degli ultimi anni, si è persa nel percorso del campionato SWRC e nel passaggio alle WRC, effettuato peraltro solo grazie alle cospicue sponsorizzazioni. La gara è stata segnata da tempi anomali, un incidente nella prima tappa, seguito da una seconda straordinaria, attraverso la quale ha seguito un processo di rimonta non facile, favorito solo dalle condizioni, che gli hanno permesso di slanciarsi in alto alla classifica. Curiose le statistiche, che segnalano un recupero di ben ventitrè posizioni. Migliore risultato in carriera, ma si attende ancora una prova del tutto convincente ed equilibrata.

    Dennis Kuipers 7 e Peter van Merksteijn jr. 6+

    Gara positiva per i due piloti olandesi, i quali pur provenendo da una scuola eccellente per quel che concerne l'asfalto. Due talenti emersi sono proprio Kuipers e van Merksteijn jr., i quali dopo aver attraversato un anno concentrato sull'acquisizione di esperienza, hanno trovato nel WRC un buon campo di confronto. Sul fondo viscido del weekend portoghese si sono evidenziati dei miglioramenti netti, simbolo di una svolta rispetto ad un 2011 più difficile sullo sterrato.

    Sèbastien Ogier 8+

    Tanti aggettivi per descrivere l'eccezionalità di questo suo 2012. E' noto che il pilota più tenace e grintoso, fa la differenza quando si trova in difficoltà. Ogier, con questa esperienza nell'ambito delle vetture S2000 conferma a pieno titolo ciò che ha dimostrato in Citroen. Non è il terzo posto assoluto nel WRC dell'anno scorso che lo contraddistingue, ma è in assoluto il talento, che fin ad ora non si è espresso in modo tale da poter essere completamente apprezzato. Ora con la Skoda Fabia S2000 riconquista la zona punti, giungendo al settimo posto, con una prova ancora una volta al limite ma raffinata. Primeggia nella serie, ma è capace di superare anche diverse WRC, il che dovrebbe valere più di tante parole e considerazioni.

    Thierry Neuville 7+

    Sette e mezzo perchè seppur sia assente una prova ancora significativa, incisiva, testimonianza evidente della sue sue qualità di guida, ha colto i suoi primi punti, sfoderando una rimonta entusiasmante, caratterizzata dalla forza di volontà, dal rischio e dall'audacia, che hanno prodotto un effetto positivo agli occhi di tutti noi osservatori: Neuville è al suo primo anno nel WRC, la sua esperienza è limitata, eppure i risultati da privato rientrano fra i migliori. Il futuro è la Citroen ufficiale?

    Jari Ketomaa 6,5

    Nono assoluto. Ha sofferto problemi gravi ai freni lungo la PS14, perdendone totalmente l'efficacia, una sventura risolutiva per la gara. Ketomaa si è esaltato in condizioni aspre, dimostrando e confermando un buon ritmo, non realizzatosi completamente per la sua scarsa regolarità e per le difficoltà in cui si è imbattuto. Un paio di punti iridati, ma è emerso un potenziale interessante. Lo attendiamo nelle prossime gare, ma le premesse sono più che discrete...



     
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    CLASSIFICA MISTA-WRC

    Dani Sordo 7/8

    Gara contrastata da due volti completamente differenti, da un lato la faccia positiva di un passo gara molto costante e forsennato, dall'altra parte tanti problemi, foratura ed anche qualche sbavatura di troppo. Ripercorriamo la gara. La sua partenza, subito dopo la SSS di Lisbona, è segnata dai disagi elettrici della sua vettura, notevolmente cresciuta sul piano aerodinamico grazie al pacchetto Prodrive, ricco di correzioni di vaste proporzioni, ma ancora carente e certamente inferiore nell'ambito dell'affidabilità a Citroen e Ford. Considerando ciò, la strada per la zona punti è tutta in salita, probabilmente irraggiungibile e nonostante le numerose vittorie di PS nella seconda tappa, l'annulamento di metà di essa, ha aggravato le condizioni per poter scalare la classifica. Ulteriori problemi al motore nella terza tappa, che hanno anche costretto Sordo a fermarsi lungo il percorso per riportare la vettura in condizioni migliori, hanno definitivamente cancellato la possibilità di ottenere punti. Questi ultimi sono stati conquistati per mezzo della Power Stage, che ha dato ragione allo spagnolo, favorito certo dalla posizione di partenza. Bottino povero e magro, ma ci deve essere anche dell'ottimismo, per un progetto che nel suo percorso travagliato, trova la luce.

    Daniel Oliveira 6

    Finalmente, si può vantare di una prestazione se non nella zona punti, almeno accettabile e degna di essere considerata. - Che ben si intenda - le sbavature rimangono ed ha ancora bisogno di crescere, ma emerge anche un elemento positivo, il gap, seppure elevato e pesante, è più contenuto, si è mantenuto, a differenza di top driver, "in pista", senza sfigurare. Manca ancora l'esperienza, ma al secondo anno il balzo in avanti si è verificato e viste le premesse, un dodicesimo posto è più che sufficiente. Il tempo darà delle risposte, che per ora ci sono state, si attende tuttavia uno stato di gara non atipico, per poter analizzare in modo più oggettivo. Ribadisco, comunque, che si evince un miglioramento.

    Jari-Matti Latvala 5

    Non siamo qui per giudicare certo i piloti in modo netto e definitivo, ma il cinque è più che altro un simbolo di una situazione non esaltante. Anzi, cito la notizia recente dell'inconveniente, che purtroppo lo costringe a saltare il Rally dell'Argentina, segnando un campionato entrato in una fase sempre più critica per il finlandese. Pressione che si somma gara dopo gara, nel naturale desiderio di riscattarsi, specialmente nel ruolo da lui svolto, quello di prima guida, che, come già detto, lo ha di fatto perso. Dopo un 2010 di risalita, dagli anni successivi tutti abbiamo atteso un guizzo. Di fatto è anche il pilota più veloce, l'unico a poter costruire una vittoria con la propria prestazione, che non ha limiti. Ed è per tale motivo che ha raggiunto un vero e proprio baratro. Il mondiale non termina qui, ma che cosa sono 27 punti in cinque gare (contando l'Argentina, naturalmente)? Poco più di cinque punti per appuntamento iridato, che equivale, approssimando per eccesso, al settimo posto. E' stato vittima di un'uscita di pista, come molte altre, frequenti in questo rally. L'errore è avvenuto per la terza volta nella stagione ed inoltre quando era in testa, il che è successo già in tre circostanze, proprio parallelamente ai ritiri.

    Ott Tanak 6-
    Contando le uscite di pista del rally, si ottiene una cifra impressionante e lui, di questi numeri, ne fa purtroppo parte. E' stata una perdita pesante, perchè sin dall'inizio ha dimostrato di poter puntare al podio, risultato che, razionalmente, poteva conquistare, visto ciò che è effettivamente accaduto. Anzi, analizzando i pochi dati a disposizione, possiamo dire che il suo passo era in linea con quello degli altri privati, i quali, ironia della sorte, hanno conquistato le prime due posizioni del rally, pur considerando le dinamiche con cui sono state ottenute. C'è del "buono" nell'estone, ma a galla è venuto ben poco o almeno, non quanto potrebbe effettivamente raggiungere. Come si può notare, i piazzamenti erano in linea con la top five ed anzi, nella PS4, ha agguantato la vittoria di speciale, testimoniando quindi, nonostante la novità, il salto in avanti di classe, di essere adeguato alla serie. Unica, vera e grande pecca, è l'incosistenza, che fino ad ora ha pagato a caro prezzo.

    Armindo Araùjo 6-

    Secondo rally di casa con la Mini e, in entrambe le occasioni, dopo una prova piuttosto convincente, è stato colpito da problemi di varia natura. Vi ricordo infatti che nel 2011 si ritirò a causa di noie meccaniche, mentre, lungo la PS15, dopo essere risalito fino alla undicesima posizione, strappa l'anteriore destra, il cui danno è naturalmente troppo grave per ripartire. Utilizzando il Rally 2, perde ben 10 minuti, sfociando nelle retrovie e perdendo la possibilità di conquistare punti certi. Qualcosa è emerso, ma aspettiamo ancora risultati soddisfacenti...

    Mikko Hirvonen 8/9

    Partiamo dalla squalifica: dopo poche ore dall'arrivo al traguardo, subito dopo il podio, per il finlandese e per tutta la squadra è arrivata la doccia fredda, frizione e turbina irregolari, uno 0 in casella che pesa sia per la Citroen che per Hirvonen. Prima di riprendere questo punto, rivediamo velocemente la gara. Come ben sappiamo, Hirvonen non è uno di quei piloti che ama gli inizi "scoppiettanti, anzi è sempre stato un pò restio a mordere lungo tutta la gara. Scelta che ha pagato, perchè sappiamo bene ciò che è successo. Così, anche una resa prestazionale non esaltante, ha permesso al finlandese di puntare sempre più in alto, PS dopo PS, giungendo fino alla SS6, punto di svolta in cui ha preso la leadership, mai più lasciata e conservata con cura, grazie ad una serie di piazzamenti modesti, ma comunque nella top five, sufficienti a mantenerla, seppur nessuna PS sia stata vinta dal vice campione WRC in carica. Ritorniamo da dove abbiamo lasciato: è scivolato in quarta posizione assoluta in campionato, dopo lo 0 in questo rally. Dalle stelle alle stalle potremmo dire, ma la realtà è ben differente, il 2012 ha un aspetto sempre più equilibrato ed i 16 punti di distacco dalla vetta non sono così pesanti.

    Sèbastien Loeb 5,5

    Un cinque e mezzo simbolico, che forse potrebbe risultare interessante per analizzare il 2011 e il 2012. Dall'approdo nel WRC della DS3 Loeb ha mantenuto e difeso il titolo ma qualcosa è effettivamente cambiato. Le WRC del nuovo regolamento, sono un, seppur piccolo, ritorno al passato. Meno aiuti di carattere elettronico, simbolo dell'era Loeb, ma anche pre-Citroen, a cavallo fra 1990 e 2000. Oggi il francese è un pò più incline all'errore, molto preciso, ma non conserva più quel primato di perfezionista del WRC, a prova del fatto che, al di là dei risultati, qualcosa è cambiato. Poco da riferire sulla sua gara: è durata ben poco, come si diceva all'inizio, il significato si concentra solo sull'aspetto complessivo della stagione, che fin ad ora lo vede al comando.
    Patrik Sandell 7


    CLASSIFICA SWRC

    Hayden Paddon 8

    Dopo una gara inconsistente in Svezia, finalmente arriva un risultato degno di nota per il neozelandese, che comunque deve tanto crescere sulle S2000: lo ha dimostrato in modo evidente, la vittoria del resto arriva in un campionato alla sua punta massima di crisi, contando pochi iscritti, specialmente in Portogallo. Inoltre egli è spuntato, come si suol dire, in retromarcia.Tutti i piloti S2000 sono incappati in disavventure, a parte Oleksowicz, tutti hanno usufruito del Rally 2 o per l'appunto, si sono ritirati. Detto ciò, la sua prova è stata buona, ma è ancora presto per tirare le prime somme.

    Maciej Oleksowicz 6/7

    Veterano fra le S2000, ormai si è creata nel pilota polacco una situazione di stallo, non si è verificato quel balzo di qualità per emergere. Perchè se è stato costante lungo tutto il rally, senza pecche, contemporaneamente il suo passo gara è stato lento al punto tale che anche Paddon, dopo aver utilizzato per ben quattro prove speciali il Rally 2, lo ha distaccato di 5 minuti. Manca il ritmo.

    Craig Breen e Al Rajhi 7

    Infine, il duetto di piloti S2000 ritirati. Anche in questo caso, ben poco possiamo argomentare: nella confusione generale della PS, non si riesce a trarre il vero potenziale, al punto tale, che si potrebbero considerare Breen, Paddon e Al Rajhi, ad oggi, i pretendenti al titolo. Gara convulsa, che attende, ovviamente, conferme. Fino ad oggi, di fatto, Breen, vincitore del WRC Academy, non ha ancora proposto una performance interessante.

    CLASSIFICA WRC ACADEMY

    Alastair Fisher 8,5

    Dopo un 2011 chiuso in grande miglioramento, si presenta nel 2012 come favorito e risponde assolutamente nel modo giusto alle attese. A dire il vero, l'Academy in Portogallo ha seguito un percorso scarno già dal principio, fra PS annullate per la troppa pioggia e la PS7, nella quale per i piloti partiti in fondo al gruppo assoluto, è stato assegnato un tempo fisso. Compiendo gli opportuni calcoli, sono stati percorsi appena 150km, nei quali Fisher non ha dominato, ma ha guidato con attenzione, guardandosi dal commettere errori e imprudenze e staccando gli altri sulla pioggia, dove numerose uscite di pista si sono verificate. Una grande prova di maturità che "certifica" l'ottimo lavoro svolto nell'anno passato.

    Brendan Reeves 8

    Chiudiamo il piccolo capitolo dell'Academy con Reeves, autore di un'altra gara brillante, seppur sia venuta a mancare la prestazione "esplosiva". Questo è il suo secondo anno nell'Accademia per i piloti sotto la soglia dei 27 anni, ma anche egli, passato il 2011, privo di podi, ha raggiunto finalmente la prima meta, permettendosi di vincere anche qualche PS. Sono comunque 40 i secondi che lo separano dal britannico, in pochi km. Attendiamo ancora un passo in più, in quanto attualmente manca quel brio necessario per vincere, che distingue il buon pilota dall'animale di battaglia, come si suol dire.

    Pontus Tidemand 7/8

    Timo van der Marel 7+

    Josè Suarez 7

    SPAZIO DI APPROFONDIMENTO

    Rally del Portogallo ?

    A questo punto, mi aspetto considerazioni molti differenti. Il Rally del Portogallo 2012 è stato controverso, ricco di colpi di scena e ricco di insidie. Avete apprezzato questo confronto "estremo".

    Considerazioni della prima frazione di campionato

    Visto che la prima fase del campionato si può considerare conclusa, qual è secondo voi, la situazioni attuale? Come, sopratutto, avete percepito l'inizio del WRC 2012?

    PAGELLE

    WRC

    Ostberg ?

    Novikov ?

    Solberg P. ?

    Al Attiyah ?

    Prokop ?

    Kuipers ?

    Ogier ?

    Neuville ?

    Ketomaa ?

    van Merksteijn?

    Sordo ?

    Hirvonen ?

    Sandell ?

    Loeb ?

    Tanak ?

    Araùjo ?

    Oliveira ?

    Latvala ?

    S2000

    Paddon ?

    Oleksowicz ?

    Al Rajhi ?

    Breen ?

    WRC Academy

    Fisher ?

    Reeves ?

    Tidemand ?


     

     


     




     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     
     
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    Solo un commento al volo , poi domani metto i voti. Il rally "duro" a volte fa perdere un pò il gusto della gara , però in un mondiale questo ci sta e ci deve essere , il pilota mondiale non deve solo saper fare risultato nelle buone circostanze, certo in Portogallo quest'anno credo che sia stato il massimo del disastro , troppi ritiri e fondo pessimo dopo tre giorni di pioggia, Hirvonen secondo me ,almeno per una volta , posso dire che è stato grandissimo a saper amministrare la gara:applauso:
     
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    PAGELLE

    WRC

    Ostberg
    8 sempre veloce quest'anno a saputo controllare questa difficilissima gara ed anche se in modo fortunoso ha vinto la gara , sarà sicuramente il prossimo candidato per un posto ufficiale

    Novikov 8 scinceramente non mi aspettavo da lui questa prestazione in una gara così difficile , in Mexico forse mi aveva fatto ricredere delle prime due gare fatte bene , ma mi sono sbagliato quest'anno è veramente intenzionato a far bene.

    Solberg P. 8,5 peccato! ha condotto una gara al top poteva essere lui il vincitore di questo rally e si sarebbe avvicinato sempre di più a Loeb ,ha vinto pìù di un terzo delle prove a domostrazione che quest'anno è sempre molto concentrato e attento

    Al Attiyah 7 migliora sempre di più ,il mezzo è uno dei migliori , speriamo che questo risultato gli tiri su il morale, vedremo in Argentina se si migliorerà ancora di più

    Prokop 7 anche lui sta migliorando molto , ha saputo tenere il passo , non saprei questi piloti di "seconda" categoria hanno fatto bene in questo rally molto duro cosa vuol dire? Secondo me perchè sono più attenti e non rischiano tanto, vedremo se nelle prossime gare sapranno tenere in passo o no

    Kuipers 6,5

    Ogier 9 sempre al top quest'anno, per uno veloce come lui mi sarei aspettato che avrebbe fatto le fine di Latvala , ma ormai diventa sempre di più un pilota completo , vedremo il mezzo che gli sarà affidato l'anno prossimo come sarà ,spero in una vittoria del mondiale con la nuova vettura, la Polo

    Neuville 6,5 alti e bassi ques'anno , non mi è sembrato molto convinto in questa gara , forse non era alla sua portata un rally così difficile , sono sicuro che in Argentina farà meglio

    Ketomaa 6+ discretuccia la sua gara , ancora credo che deve lavorare molto per ottenere ottime prestazioni

    van Merksteijn 6

    Sordo 7,5 aveva portato la sua Mini al alti livelli , peccato! aveva condotto una gara perfetta gli aveva giovato molto il fatto di partire per primo , 6 prove vinte ci poteva stare anche un podio

    Hirvonen 9 bravo,bravo veramente in questa gara , ha fatto tutto nel migliore dei modi ,niente di negativo da dire su questa gara

    Sandell 6,5

    Loeb 5 troppo poco per valutarlo , l'errore non è stato suo al 100% , non credo cmq che avrebbe vinto questo rally

    Tanak 6

    Araùjo 6

    Oliveira 6

    Latvala 6 non cosa gli succede quanto entra in quella vettura perchè non capisco cosa ci vuole a "mettersi la testa a posto" , parte sempre sparato e non riesce a saper amministare la gara , ci vorrebbe poco e potrebbe stare sempre sul primom gradino del podio , peccato per lui e giovane non perdersi così non facendo risultati

    S2000

    Paddon 8,5 su questi fondi sta migliorando molto anzi forse quello più difficile per lui diventa quello più facile , veramente soddisfatto della sua prestazione chissà se un giorno lo vedremo con una WRC

    Oleksowicz 7

    Al Rajhi 5

    Breen 6

    WRC Academy

    Fisher 8 buona la prima , il campionato è alla sua portata ,ha condotto una gara perfetta direi che è un pilota maturo pronto ad aspirare più in alto

    Reeves 8 idem

    Tidemand 7

     
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    PAGELLE DEL RALLY ARGENTINA 2012

    L'Editoriale del Rally Argentina 2012:

    Essendo giunti al termine del quinto appuntamento del WRC, è il momento di tirare delle somme, per analizzare un WRC a due volti: incerto sul piano meteo, infatti il Rally Argentina è la seconda gara consecutiva condotta in condizioni precarie. Ben più chiara per quel che concerne la classifica, che vede Loeb in testa, con ambizioni di fuga. Parola forse inadatta al rally, visto che l'imprevisto è sempre dietro l'angolo, ma dall'altro canto, il pilota francese ci ha abituati ad assistere a questa "tattica". E' giusto tuttavia sottolineare che rally lunghi, imprevedibili mettano in risalto un driver come Ostberg, competitivo sui fondi viscidi. Chi riesce a gestire meglio un weekend, senza commettere sbavature, viene successivamente premiato. Ecco che, piloti cresciuti dopo anni di, lasciatemi utilizzare un'espressione forse eccessiva, follie, hanno trovato nella stagione 2012 la loro "esplosione". Giunge anche in questa settimana una notizia piuttosto importante, il campionato mondiale rally ha perso l'appoggio di Nokia: un contratto durato poco e ciò contribuisce certamente all'indebolimento della serie. Tuttavia, Jarmo Mahonen, presidente della Commissione WRC, assicura sul fatto che ben presto la serie formerà una nuova partnership, la quale dovrebbe essere annunciata il 15 giugno. Le buone intenzioni c'erano, poteva nascere una buona piattaforma di collaborazione, ma mantengo dello scetticismo. Il WRC ringrazia la copertura locale, fino ad ora positiva, specialmente per quel che concerne il Portogallo, ma fino a quando? Chi ha letto i miei precedenti editoriali, si ricorderà che parlavo del 2012 come periodo di transizione. Viste le news sempre più fitte sull'ingresso di Hyundai e sull'interesse di Toyota al mondiale, questa "teoria" può considerarsi valida. Infatti, nonostante il 2012, che nel suo insieme, è negativo, sotto diversi profili, a partire in primissimo luogo da quello economico, il WRC si avvia ad un miglioramento, ad una fase più stabile. Un pizzico di ottimismo è dovuto, il 2013 potrebbe vedere quattro o cinque squadre ufficiali. E' l'ingrediente necessario per raggiungere l'obiettivo primario del campionato, lo spettacolo, che quest'anno viene meno per diverse ragioni, fra le quali appunto ricordiamo l'assenza di verà competitività. L'anno scorso le gare erano più al limite, vista anche la lunghezza minore, composte più sull'aspetto della velocità pura. Mancano nomi importanti, come quello di Ogier, mentro la partecipazione di Sordo è saltuaria. L'ingresso di Volkswagen ed il possibile ritorno di Mini, dopo le "grane" economiche sono lo standard minimo. Perchè se non ci sono investimenti economici da parte dei team, non c'è neppure interesse nell'avviare un ciclo economico più corposo. Diciamo quindi, che la copertura televisiva è una variabile dipendente, che ha assolutamente bisogno di riscuotere un determinato pubblico. E viceversa, condizione sufficiente e necessaria, le case automobilistiche a loro volta richiedono maggiore visibilità. Ecco che parliamo di una catena, di un moto che si deve avviare, per poter dare il via ad un processo. Il regolamento tecnico è il pilastro del campionato ed i risultati si commentano da soli. Da questo punto di vista, la FIA ha prodotto un buon, se non ottimo modello. Insomma, far crescere il WRC è possibile, specialmente se lo confrontiamo ad altre serie di punta come il WTCC e la F1, chiusi, legati ed intrecciati in polemiche sterili, prive di alcun significato. E se per il turismo ci sono speranze, grazie ad un regolamento in crescita, per la categoria regina la situazione è ben peggiore. Dal 2009 è vittima di scandali tecnici, che si susseguono uno dietro l'altro. Pur non volendo descrivere la situazione della Formula 1 con una sfumatura di parte, anzi, nessuno nega la qualità dello sport automobilistico più noto, è altrettanto evidente che case europee e in particolar modo tedesche, non hanno alcuno stimolo nella F1. Gli ingressi di Volkswagen, BMW nel WRC sono solo un esempio. Tema dibattuto è anche il calendario del mondiale rally, che ha naturalmente una rilevanza nel contribuire ad una maggiore visibilità. A questo punto, rimane solo l'attesa. Il WRC è "in bilico" fra la caduta ed un ampio passo in avanti di qualità.

    CLASSIFICA DELLA TOP TEN

    Sébastien Loeb 9

    Terza vittoria in campionato, settantesima del suo Palmares complessivo, che ormai non ha più confini. Anche se, in questa occasione, Loeb ha dovuto stringere i denti per poter veramente conservare un risultato necessario per consolidare un campionato che iniziava a scricchiolare per il francese. Non dimentichiamo che la casa francese ha dovuto ricorrere ad un team order, per porre un freno ad Hirvonen, a sua volta alle spalle del pluricampione. Per la Citroen era importante confermarsi, dopo aver segnato uno zero in casella bruciante in Portogallo e quarantre punti in "cassaforte" sono un bottino che dimostra non più la supremazia tecnica dell'anno passato sulla Ford. L'analisi è più profonda, risiede nella squadra lasciata da Quesnel, più efficace rispetto a quella passata. Due galli non potevano rimanere nello stesso pollaio, mi riferisco, naturalmente, ad Ogier. Servivano due veterani, che potessero massimizzare il risultato weekend per weekend. E' questa la chiave del successo. Sportivamente, la scelta di applicare un ordine di squadra, è discutibile, ma per l'economia generale della stagione è comprensibile. Il francese, si è trovato infatti sin dalle prime battute da solo, assieme al compagno Hirvonen, l'unico capace di seguire il suo ritmo forsennato. Per meglio dire, Petter Solberg aveva imposto il suo, ma un incidente lo ha fatto precipitare nelle retrovie, specialmente tenendo conto dei danni causati. Da qui, due PS al termine della tappa 1 ed ha conquistato quindi il gradino più alto del podio che, rispetto al team mate, è risultato "bollente", difficile da mantenere. Così, se si intravedono nei primi due giorni tempi rispettabili, ad un livello molto alto, nonostante la durata delle PS, comprese fra i 35 ed i 50 km circa, si giunge all'ultimo giorno, congelato dalla Citroen, con tempi da parte del duetto molto più alti, che hanno così definitivamente posto la parola fine allo spettacolo. Una vittoria ugualmente meritata, non c'è dubbio alcuno, ma che poteva, visto l'impegno richiesto dal Rally Argentina, regalare molto emozioni e colpi di scena. A giudizio di Matton, evidentemente, non era ancora possibile rischiare, visto il ricordo peraltro molto vicino del Portogallo. E visti i numerosi problemi, di disparate nature, un 1-2 è un centro formidabile, specialmente per l'otto volte iridato, che stacca nuovamente i rivali e si lancia verso una fuga.

    Mikko Hirvonen 8/9

    Prima gara dell'anno costruita in attacco e, anche considerando la gara portoghese, mi azzardo a definirla la migliore di tutta la sua stagione. E' vero, ha saputo cogliere sempre il momento buono per conquistare un podio od un piazzamento. Questo Hirvonen, però, "piaceva" fino ad un certo punto. E' ben noto che il mondiale lo vince colui il quale è capace di condurre una stagione nella quale si possono evincere un insieme completo di caratteristiche vincenti, "operazione" riuscita a Loeb negli ultimi otto anni. In questo appuntamento, come già accennato, ha trovato il giusto feeling sull'umido ed è qui che è emersa l'esperienza del pilota, valido nel mettere a punto la vettura. Quindi, dopo aver perso la leadership il primo giorno, da un punto di vista cronometrico si è mantenuto "incollato" a Loeb, grazie ad una sequenza di tempi costruita, fondata sul "filo dei decimi". Il gap, pari a soli sette secondi, in una PS come la "Matadero", 65 chilometri, si possono recuperare "in un colpo solo". Ecco perchè, l'ordine della squadra, ha un sapore ancora più amaro, perchè avviene solo a metà stagione, con entrambi i piloti in lizza per il titolo. Il riscatto, al quale Hirvonen giustamente puntava, si è volatilizzato in modo un pò goffo, poco elegante, se vogliamo. E' il simbolo di questa Citroen, saggia e vincente, ma lontana dal pubblico. Di questo ne parleremo più avanti. L'unica certezza è che i dibattiti del pre-campionato sul ruolo del finlandese, cominciano a prendere purtroppo forma, Mikko sembra sempre più una spalla più che un top driver pronto ad assaltare il primo posto del WRC.

    Mads Ostberg 8

    E' curioso descrivere Ostberg come un pilota accorto, pronto a cogliere il massimo da ogni sua prestazione, senza lasciare nulla al caso. Senza nulla togliere al norvegese, è evidente il salto di qualità, simile a quello di tanti altri talenti; vista la loro posizione, sono concentrati a raccogliere ciò che si perde "in alto", fra gli ufficiali. Se l'anno scorso questo atteggiamento aveva poco significato, visti i distacchi fra i top drivers e team privati, nel 2012 i punti in palio sono tutt'altro che esigui. Non serve fare troppe considerazioni e analisi, è sufficiente dare uno sguardo alla classifica, che vede il norvegese in piena lotta per la top 3. Ancor più evidenti sono i piazzamenti, compresi regolarmente fra il quarto ed il primo posto ( 3-4-1-3). Una linearità che nessun pilota è riuscito a raggiungere, ad esclusione del solo Hirvonen, che conta comunque una squalifica. Forse, anzi, molto probabilmente, piacedi più il modulo del 2011. Ufficiali agguerriti, quattro punte con l'aggiunta della Mini a fine anno. Si aggiungeva Solberg, punta del "cuneo" dei privati, che in seconda fila vedeva certamente Ostberg e Novikov, veloci, competitivi, ma un troppo "pasticcioni". Quest'anno invece conta molto il bottino finale e Mads ne sta facendo tesoro, anche se vedere poco "combattimento" in tutta la classifica e non solo nelle prime tre posizioni, snatura un pò lo spettacolo del WRC. Campionato che, tuttavia, è ritornato ad un format che "aiuta" i più regolari, vista la lunghezza dei percorsi, in aumento. Da segnalare comunque che oltre alla costanza, si è intravisto anche un buon livello di velocità in senso puro. La top five, ormai, è assolutamente alla portata.

    Martin Prokop 7+

    Se per Ostberg si parla di un buon compromesso fra velocità pura e regolarità, dal pilota ceco possiamo trarre in larga parte la seconda caratteristica, più che la prima. Infatti, pur non volendo penalizzare o non mettere in risalto delle prestazioni comunque ad un più che discreto livello, merita di essere maggiormente esaltata la capacità di "incasellare" piazzamenti in prova molto vicini, dai quali risulta poi spesso premiato. Nessun "tempone", come si suol dire in gergo automobilistico, semplicemente assume in sè un ritmo regolare, preciso, così come le traiettorie che descrive con la sua vettura. A parte questa piccola similitudine, se il 2012 esalta questo driver più di molti altri. Il passaggio dal campionato S2000 al WRC sembrava prematuro ed invece è risultato assolutamente il momento giusto per fare il passo di qualità. E' anche il suo miglior risultato in carriera, il che dimostra assolutamente la bontà dei tempi del pilota della Repubblica Ceca. E' sufficiente leggere i nomi alle sue spalle: almeno quattro hanno la possibilità concreta di superarlo in gara, ma non di fatto, in quanto incorrono molto frequentemente in incidenti. Non a caso, è l'unico pilota ad aver concluso tutte le gare del 2012 in zona punti.


    Thierry Neuville 7

    Sette per Neuville in quanto, ormai, è piuttosto chiaro come si è inserito nel WRC. Non ha sofferto affatto il passaggio da una S2000 ad una vettura WRC. Ancor più deciso è stato il cambiamento, visto che l’IRC è un campionato fondato più sull’asfalto, che sulla terra. La scuola belga inoltre segue lo stesso "format" del campionato internazionale, sicchè la sua reazione rispetto agli sterrati sudamericani, è stata eccellente. Tuttavia questo sette nasce in virtù del fatto che la sua prima stagione, pur presentando molti aspetti positivi, evidenzia delle lacune per quanto concerne il risultato. Il quinto posto dell’Argentina è il suo miglior risultato in carriera mondiale. Tanto per fare un paragone che ben esemplifica la situazione del campionato: Prokop vanta ben dodici punti in più, che, senza nulla togliere all’ottimo lavoro compiuto dal ceco, sono un vantaggio considerevole. Inoltre il belga occupa una posizione arretrata, che decisamente non corrisponde alle aspettative prefisse da noi e, con tutta probabilità, da Neuville stesso. Fatte le opportune premesse, c’è un volto della medaglia assai positivo, Neuville ha le carte in regola per puntare ancora in alto; non dimentichiamo infatti che egli rappresenta il futuro della Citroen, anche a breve termine ed il 2012 è la prima occasione per ricercare l’equilibrio necessario. Il potenziale mostrato in Argentina è sufficiente per poter puntare al podio. Una base di partenza, che deve essere rafforzata.

    Petter Solberg 8

    Otto perchè, comunque, ci ha provato e, per certi versi, ha rischiato di centrare un grande obiettivo. Come già detto, la Ford Fiesta WRC del 2012 è decisamente migliorata ed è riuscita anche a risolvere, almeno parzialmente, i suoi problemi di affidabilità. Così, Solberg ha fra le mani una vettura certamente più precisa della sua DS3 privata e può permettersi di puntare alla vittoria, che, purtroppo non è giunta. "Purtroppo" perchè non è mancato quell'ingrediente fondamentale del campione, di chi sa e vuole vincere, la volontà ed il brio. E' venuto meno il controllo, la gestione del rally. Il norvegese, prima di rompere un braccetto della sospensione anteriore destra, conduceva in testa con ben venti secondi di vantaggio, un margine più che solido. Se questa "variabile" è una naturale componente del rally, bisogna anche aggiungere che la Ford ha accusato numerose forature, la cui origine, tuttavia, non è, ovviamente, casuale. Viene da pensare, comunque, che i piloti cerchino di colmare, con tutte le loro forze, quel pizzico di competitività della Ford, necessaria per vincere. E' in effetti difficile trovare delle risposte, specialmente osservando la successiva rimonta di Solberg: non voglio citare dati statistici, in quanto è sufficiente affermare che, dopo una buona seconda tappa, ha vinto tutte le prove speciali della domenica, recuperando una somma complessiva di due minuti sulla testa della gara. Questo Solberg si rivela pertanto ancora una volta rinnovato, rispetto al pilota della Subaru ufficiale "senza limiti" o alla figura del privato esperto.

    Sébastien Ogier 8,5

    E' una presenza ormai regolare nella top ten, pur disponendo di una vettura S2000. In questa sua "parentesi", costanza nel risultato e prestazione pura, due prospettive sulle quali molto si è dibattuto nel 2011, rispetto alla sua partecipazione in Citroen. Scendere di categoria, è del resto noto, comporta dei vantaggi. In primo luogo in termini di prestigio: un vero pilota, si mette in evidenza proprio nei momenti di maggiore difficoltà, quando non ha il mezzo per vincere. Ritengo personalmente che la sua resa è più che elevata. Non manca nulla, anzi tiene alle sue spalle non solo vetture WRC, ma anche nomi importanti, quali Novikov, Al Attiyah e Tanak, i quali hanno comunque usufruito del Rally2. Viste le incrinature con Citroen, il progetto Volkswagen è un modo per rilanciarsi. In Argentina recita quindi la prova del Portogallo, gara svoltasi anche essa su sterrato umido, consistente e veloce. Ha capitalizzato il bottino massimo, visti i limiti tecnici. Come dire, il 2012 a bordo della Fabia è assolutamente importante, ha un significato da non tralasciare.

    Evgeny Novikov 6/7

    Per sintetizzare in poche parole, potremmo dire che è stata persa una grande occasione per puntare ad un risultato di prim'ordine, certamente mi riferisco ad una possibile top five. Come si accennava in precedenza, il pilota russo ha costruito un miglioramento decisivo rispetto al 2011, al punto tale da inseririsi nella lotta con i primi. In Argentina, tuttavia, ha patito quella scivolosità del fondo che invece lo aveva premiato in Portogallo. Competitivo sin dall'inizio, ha danneggiato lungo la SS3 una forcella, che lo ha ovviamente costretto all'utilizzo del Rally2 e, ancor peggio, ad una rimonta piuttosto travagliata, che se non ha avuto successo il secondo giorno, nel terzo lo ha visto recuperare posizioni in sequenza, PS dopo PS, fino ad un mesto ed incolore ottavo posto.

    Nasser al Attiyah 6,5 / Ott Tanak 6

    Due potenziali protagonisti persi in poco tempo, assieme, del resto ad altri piloti, fra cui Novikov. Ecco, ho scelto di accostare gli ultimi due piloti della top ten in quanto sono l'emblema di due generazioni a confronto o, per meglio dire, di due stili di guida molto differenti fra loro. Il primo, rispetto a ciò mostra spesso alla Dakar, è molto più attento, pur guidando spesso al limite, ha concretizzato risultati, brillando sulla distanza. Ha sofferto certamente un incidente, così come Tanak, ma se guardiamo, nell'insieme della stagione, è evidente nel pilota del Qatar l'intenzione di costruire, almeno per il 2012, una sorta di piattaforma, essendo la sua prima esperienza nel WRC. Ott Tanak, come Al Attiyah, proviene dal campionato mondiale S2000, dove, effettivamente, ha ottenuto ottimi risultati, confermati nel WRC, è un pilota capace di lottare nelle primissime posizioni. Tuttavia, pur eesendo un favorito sulla terra, è in difficoltà sulla lunga distanza, proprio a differenza del primo e, dimostrando questa tesi, i punti raccolti fino ad ora, sono pochi ed insufficienti.


     
  20. F150

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    CLASSIFICA PWRC

    Benito Guerra jr. 8,5

    Come si accenava, essendo all'incirca a metà stagione, questo è il momento, per tutti, di fare un resoconto, anche perchè si avvicinava una sequenza di gare in Europa molto impegnative e tecniche, decisive per il corso del campionato. Così questa considerazione è altrettanto valida per i piloti del PWRC e per lo stesso Benito Guerra, che per la seconda volta consecutiva, giunge al margine della zona punti. Un risultato da lodare, anche per il modo con cui è stato conquistato. La sua è stata una gara mista, composta da una fase di attesa iniziale, dove si è collocato comunque nei primi quattro, mantenendone anche il ritmo, non superando mai i 50 secondi massimi di distacco dalla testa, attendo il crollo, uno ad uno, dei piloti sul podio, sferrando infine il suo ultimo e decisivo attacco nella terza tappa, dove Fuchs ha sofferto problemi piuttosto considerevoli al differenziale. Ha chiuso quindi un'altra gara al primo posto, candidandosi, come del resto era prevedibile già ad inizio stagione, per la vittoria nel campionato. Tattico e vincente.

    Nicolas Fuchs 8

    Come già detto, Fuchs è stato non solo uno dei protagonisti di questo weekend in Argentina, ma anche il principale aspirante alla vittoria, la quale purtroppo è mancata per problemi di natura già specificata. Interessante il confronto con Ligato, con Kosciuszko, sul filo di pochi decimi, come raramente accade nel PWRC. Poi la perdita del primo costo, innestata dal pilota polacco e la successiva riconquista del gradino più alto del podio, sfuggito nuovamente nell'ultimo giorno. SI prospetta, per il pilota peruviano, un cambio di rotta, dalla prossima garà avrà in mano una Subaru. Gioverà alle sue prestazioni, fino ad ora già buone?

    Valeriy Gorban 7,5

    Marcos Ligato 7,5

    Gianluca Linari 6,5

    Subha Aksa 6,5

    Lorenzo Bertelli 6/7

    E' un pilota sempre più interessante, che, con un pò più di attenzione, potrebbe puntare a risultati di "prima scelta". Non solo è riuscito a mantenere un buon passo, ma ormai è sulla strada giusto per collocarsi sul podio, senza troppe difficoltà, essendo ormai vicino spesso al vincitore di prova. Peccato però, che questo passo molto buono si consumi in breve tempo e che egli incomba fin troppo regolarmente in qualche disavventura. Anche Bertelli ha spostato la sua preferenza verso la Subaru Impreza, che all'inizio della stagione, era nella mani del solo Linari.

    Michal Kosciuszko 7,5

    Il rischio è solo quello di diventare un incompiuto. E' veloce, competitivo e aggressivo, ma proprio rispetto al 2011, è molto incline all'errore e così, dopo una vittoria alquanto scontata nel PWRC a Montecarlo, dove pur correndo da solo, ha rischiato ugualmente il ritiro, sono incominciate le sventure ed ora, la sua situazione in campionato è pessima, pur avendo mostrato un potenziale sufficiente per puntare regolarmente alla vittoria, mentre il podio è uno spazio in cui potrebbe collocarsi senza problema alcuno. Non dimentichiamo che il ritiro è avvenuto proprio mentre si trovava in testa. E' ancora secondo in campionato, ma Benito Guerra rischia di "scappare" nella classifica generale.

    CLASSIFICA MISTA

    Eliseo Salazar 6+

    Come non premiare, non lodare la forza di volontà, il coraggio di Eliseo Salazar, che all'età di cinquantotto anni si è "messo in gioco" con una Mini WRC, in territorio sudamericano. Un debutto non certo facile, se pensiamo al territorio aspro nel quale ha debuttato per la primissima volta nel mondo del rally. Così, se riconosciamo l'audacia del pilota cileno, bisogna comunque evidenziare che il dodicesimo posto finale non è affatto deludente, se guardiamo ai numerosi ritiri od errori, ha battuto sul cronometro anche Nobre (4/5), ancora una volta insoddisfacente e poco concreto.

    Armindo Araùjo 6- e Daniel Oliveira 5/6

    Diciamo che il cinque/sei è un voto generico, che guarda due piloti per certi versi anche interessanti, che hanno piene possibilità di entrare in top ten. In particolare, il secondo segue una fase di crescita esponenziale, se confrontata al 2011. Da fanalino di coda si è portato invece a centro gruppo, intorno alla decima posizione, così come Araùjo, che dispone comunque di una Mini ufficiale, ma fino ad ora ben poco ha mostrato, forse anche a causa della scarsa esperienza sulla terra, terreno preferito di Oliveira. Uno zero in casella per entrambi, la morale è scontata, potrebbero guadagnare risultati decisamente più importanti.

    Dani Sordo 7/8

    Una vera beffa il ritiro di Sordo, avvenuto per il malfunzionamento dell'alternatore lungo l'ultima PS. Un disastro di ampie proporzioni, quello della Ford, che aveva rimpiazzato temporaneamente Latvala con lo spagnolo, proverbialmente affidabile e regolare. In effetti, se osserviamo il flusso del suo cronometro è talmente regolare al punto tale che sin dalla prima PS non ha mai lasciato il podio, il terzo posto in particolar modo, ottenuto inizialmente con un ritmo molto buono e poi custodito con molta attenzione. Uno sforzo notevole, rilevatosi poi vano, visto il problema che ha sofferto. Chiudere questa gara non ha solo significato per lo spagnolo, che dopo il secondo posto ottenuto a Montecarlo, ha collezionato diversi ritiri, ma sopratutto per la Ford, sempre più lontana in campionato e perfino marcata dal team satellite.

    CONSIDERAZIONI GENERALI SULLE SQUADRE

    Citroen 9,5 e Ford 8,5

    Diversamente dalle precedenti pagelle, ritengo opportuno considerare in questa fase voti anche più alti, almeno per le squadre. La Citroen, come si diceva largamente negli spazi precedenti, ormai incarna lo spirito del team saggio, esperto e scaltro, capace di gestire una gara con la massima efficienza. Così, se merita una critica sportiva sul gesto compiuto, non vale la stessa valutazione da un punto di vista dell'economia generale della classifica, dove, ancora una volta, coglie il bottino massimo. Il gioco del team francese è fondato sulla cooperazione e sulla reciproca influenza, come una grande squadra. Se quest'anno non esiste una vettura dominante, tatticamente la Citroen, specialmente grazie all'assenza di Ogier, può utilizzare "liberamente" le sue pedine. Discorso totalmente differente per la Ford, carente da un punto di vista della stabilità, tenendo conto della condizione precaria, specialmente osservando l'aspetto psicologico di Latvala. Solberg, che con questo sesto posto perde contatto con la zona alta della classifica. Rimescolare le carte per la casa statunitense risulta sempre più difficile, ma tuttora possibile.

    SPAZIO DEDICATO AGLI UTENTI

    Rally Argentina ?

    PAGELLE

    WRC

    Loeb ?

    Hirvonen ?

    Ostberg ?

    Neuville ?

    Solberg ?

    Novikov ?

    Al Attiyah?

    Tanak ?

    Sordo ?

    Salazar ?

    Oliveira ?

    Araujo ?

    N4

    Guerra jr. ?

    Fuchs ?

    Gorban ?

    Bertelli ?

    S2000

    Ogier ?

    Mikkelsen ?
     

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