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Sicurezza nei rally

Discussione in 'Regolamenti Rally' iniziata da Daniele Grechi, 5 Settembre 2015.

  1. F150

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    Sullo snellimento del numero di eventi locali se ne parla da parecchi anni, senza aver mai preso reali decisioni sul tema.
    Sulle cause c'è da ragionare. Spesso si è discusso di una riduzione del numero di gare locali per ragioni di razionalizzazione e concentrazione di liste iscritti. L'efficacia di un simile provvedimento sarebbe interessante, anche sul profilo della sicurezza. Il problema è l'attuabilità di un simile progetto. FIA non ha né autorità né competenze per impedire lo svolgimento di eventi locali. Gli enti che si riservano questa possibilità sono proprio quelli locali, i Comuni.
    Non riesco davvero a capire a che cosa si vuole appellare Sainz. Alla coscienza degli organizzatori? Dai, non scherziamo. Oltretutto non ne hanno responsabilità, che per definizione è individuale. Credo che la discussione rischi di precipitare sul piano più moralistico che pragmatico. Con le solite ripercussioni, poi. Decidendo di non decidere. Poco coraggio, senza dubbio.
     
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  2. mishima87

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    straquoto @Gibba

    Per quel che ha detto Sainz, vado controcorrente dicendo che secondo me non è un ragionamento sbagliato, nel senso che lui dice che in rally maggiori dove ci sono più risorse (umane e di cash), il rischio di questo tipo di incidente (in riferimento a quello di La Coruna per il posizionamento del pubblico) è POTENZIALMENTE minore in quanto le zone sono coperte meglio e in quelle pericolose ci possono essere più marshall che ti dicono di non posizionarti in quella particolare zona. Se pensa però che questa sia la manna dal cielo che può risolvere tutti i problemi, beh si sbaglia; è anche vero che per quel che ho potuto vedere dalla mia esperienza, certi rally di zona sono organizzati meglio rispetto ad alcuni ben più blasonati per quanto riguarda l'aspetto della sicurezza.

    Poi ovviamente come anche noi abbiamo visto in Germania, la disgrazia può capitare (o quasi) in qualsiasi rally ed a qualsiasi livello, e anche ricapitare a distanza di anni (Lana ad esempio).

    SOPRATTUTTO gran parte di tutto la fa la coscienza del singolo individuo che decide di non mettersi in esterno curva, visto che il rischio è maggiore. Poi non è detto che in effetti la 0 oppure i marshall abbiano intimato le persone a spostarsi da quella zona e loro abbiano deciso di rimanere li lo stesso, però in quel caso si poteva chiedere la sospensione della prova; oppure per gli standard di sicurezza iberici quella zona era considerata sicura

    Per la riduzione delle gare di zona, si sarebbe una bellissima idea, anche perchè ultimamente ad esempio nella mia zona vedo molto frastagliamento di gare (prima c'era il 111 e il valli ossolane, ora c'è il rubinetto, il valli ossolane, il vallino, il rally due laghi, un casino, di cui solo il valli con elenchi considerabili "decenti") ma è una soluzione difficilmente percorribile in quanto molti organizzatori tentano di proteggere i loro interessi economici e preferiscono avere il loro rallyno personale da 50 iscritti purtroppo che un signor rally da 140 iscritti e con un percorso degno di nota, ma si sa, in questo anche l'ACI dovrebbe correre in aiuto invece di fare orecchie da mercante.
     
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  3. TwoStroke

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    Io sto ragionando su quanto ha detto Carlos;
    Difficile dire se sia sbagliato o meno, forse perchè non è entrambe le cose. Mi spiego meglio.
    Sicuramente qualcuno dovrà prendere decisioni difficili, dati gli avvenimenti recenti, ma penso che debbano prenderli perchè tali avvenimenti sono stati molto ravvicinati. In tal modo sembra che dei piloti di rally se ne siano andati (e ahimè anche degli spettatori) solo ultimamente. Ma dobbiamo ricordare anche gli eventi passati, come qualcuno ha ricordato di Santos nel '86.
    Per me se non hai il budget per mettere in sicurezza gli spettatori non dovresti nemmeno partire.
    Purtroppo in questi casi si passa dal silenzio più totale alle decisioni più estreme.

    "If they see there are too many people, they have to cancel."
    Sotto un certo punto di vista ha ragione, se le persone invadono la strada al passaggio delle auto non lo tollererei nemmeno io. Se non ricordo male una PS del Monte di quest'anno è stata cancellata per questo motivo.

    Comunque per il fatto spagna dal video io non ho visto cartelli o bandelle di zona vietata...

    Io mi chiedo come agiranno: sulle auto? sui percorsi? o sull'insieme?
     
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  4. mishima87

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    devi vedere oltre al fatto se c'erano cartelli di pericolo o meno.
    Tu, in quella curva, all'esterno, ti saresti messo?
     
  5. TwoStroke

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    No, assolutamente.
    Probabilmente nessuno di questo forum ci sarebbe andato;
    Ma certe persone ragionano che non essendoci segnali o cose simili abbiano il via libera per potersi mettere in zone allucinanti.
     
  6. mishima87

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    ecco, è su questo ultimo punto che ragiona sainz,
    se ci fossero stati gli sghei, ci sarebbe stato qualcuno che in quel punto non ti faceva stare.
     
  7. TwoStroke

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    Io, lo dico francamente, se non dal 2016 dal 2017, ci sarà un radicale cambiamento pari a quello avvenuto 30 anni fa...
    Non ci sono fatti ancora che possa testimoniare tali cambiamenti, ma è una cosa che mi sento da tifoso.
     
  8. mishima87

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    io ho paura che i disastri salteranno fuori quando le nuove WRC da 2017 andranno in mano ai noleggiatori e quindi ai gentleman drivers.

    Saranno come dei Gruppo B o quasi, ma con il triplo del grip da saper gestire dato da assetti/gomme molto più performanti di 30 anni fa
     
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  9. F150

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    "Ci sarà" o "spero che ci sia"?
    A me non piace il richiamo al Gruppo B, ma è lecito dire che proprio da allora le vetture che svilupperanno maggiore potenza nel WRC saranno quelle che debutteranno nel 2017. Vedremo anche il tipo di erogazione e come se la caveranno con l'aerodinamica.
    Se ne poteva fare a meno, tutto sommato. E se per caso si decidesse di fare retromarcia -altamente improbabile- sarebbe sull'onda emotiva. Il che, dopotutto, sarebbe ancora peggio. E dimostrerebbe la natura ammazza-corse della FIA.
     
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  10. Alberz

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    Io trovo dei punti su cui concordare con Sainz e altri meno.
    1) La 0. Perfettamente d'accordo. Non capisco a che serve se poi non annullano la prova quando dovrebbero.
    2) Rally mondiale e nazionale OK, mentre gli altri no. Per nulla d'accordo. E' pieno youtube di pazzi incoscenti nei rally mondiali, in zone con anche i marshall, che rischiano di morire ad ogni passaggio. Due esempi su tutti: quelli in Argentina nell'incidente di Paddon e gli idioti in Polonia in corrispondenza degli atterraggi dei salti (scusate il tono, ma come volete chiamarla sta gente?).
    E questo ci porta al punto 3)
    3) Davvero è solo questione di risorse umane e cash? I rally minori hanno molti meno km da coprire, e spesso fanno anche 3 ripetizioni. Davvero il problema sono due marshall in meno a prova? O magari lo è l'attenzione e l'organizzazione? Razionalizzando il controllo, magari chiudendo due strade in più e facendo confluire gli spettatori solo da alcuni ingressi di modo da controllarli meglio?
    La mia vera paura però è un'altra.
    Obiettivamente, c'è un modo per azzerare gli incidenti, o comunque ridurli ad una percentuale infima. E si chiama Portogallo 2015. Per me sarebbe però la morte del rally. Stare ammucchiato come le vacche a 30 metri dalla strada, in zone da "show" e non da rally vero. Magari con gli altoparlanti e ste cagate qua. Spero davvero non si prenda questa strada.
     
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  11. rally

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    Sarò cinico, ma per me il rally dovrebbe restare uno sport ESTREMO con tutti i pro e i contro del caso. Alla FIA, come pure per gli altri organizzatori, la preoccupazione principale è rendere più sicuri i rally non perchè stia a cuore la vita di qualcuno ( forse in parte ), in fondo è uno show che deve trasmettere emozioni ( adrenalina per lo più ) e ognuno conosce prefettamente i rischi a cui va incontro, come in qualsiasi sport estremo in cui si ha coscienza che le probabilità che possa succedere qualcosa sono molto alte, ma perchè ci sono infinite ripercussioni legali e di immagine ( penso agli enti comunali nel caso dei rally locali ) che nessuno vuole addossarsi, nel caso della FIA perchè ridurrebbero di molto il numero di sponsor disposti ad associare il proprio nome ad uno sport molto pericoloso ( a parte naturalmente redbull e marchi simili ) e le case automobilistiche perchè vogliono che il loro marchio sia associato a sicurezza unita a potenza e controllo delle loro automobili e non certo per eventi macabri. Le variabili in gioco in un rally sono tantissime, ricordiamoci che non è una corsa su pista, l'adrenalina è una brutta bestia e in fondo continuiamo ad amare il rally perchè è uno sport pericoloso ( più o meno di altri sport estremi ) e così deve restare, solo che dovremmo prenderne coscienza perchè pericolo non deve essere sinonimo di incoscienza come a volte purtroppo dimostrano certi video che ci sono in giro ( sia da parte di piloti che da parte di spettatori ). Una delle tante soluzioni per far capire ai non addetti ai lavori che i video che vedono su youtube o qualche volta sui tg nazionali ( perchè non è il rally che fa share, ma l'incidente mortale! ) non fanno parte solo di uno show, ma hanno una conseguenza meno spettacolare dell'incidente in se ed è il ricovero in ospedale o qualche piccola ammaccatura quando va bene e la morte quando purtroppo va male. Ma a noi piace fermarci sulla spettacolarità dell'incidente in se perchè anche la morte è spettacolo e non ci fermiamo a riflettere sul dramma familiare di una perdita che nel video non vedremo mai o nell'abisso psicologico in cui precipita un equipaggio quando investe tifosi sprovveduti! Il pubblico ( sopratutto i non addetti ai lavori ) dovrebbe prenderne coscienza perchè in uno sport estremo dove gli spettatori hanno l'onore di poter assistere senza troppe limitazioni al passaggio del proprio pilota preferito i rischi ci sono e ci saranno sempre, possiamo diminuirne la probabilità ma a discapito della spettacolarità.
     
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    che si sono riuniti, hanno fatto l'aperitivo e sono andati a casa

    Voglio andare alla prima Ronde delle Banane che c'è vicino alla zona, e vedere se trovo il delegato FIA..
     
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    Però non ci si poteva aspettare altro che delle linee guida, d'altronde. La Fia non poteva e non doveva prendere decisioni nette, che sarebbero parse (giustamente) di cuore.
    Il problema è che non si parla di risorse. Da un punto di vista amministrativo-manageriale, direttive senza una reale spesa a fondo perduto non ha grande senso. Efficacia pari a zero.
    E se l'argomento non fosse terribilmente serio, il punto 2 farebbe davvero ridere. La sensibilizzazione è un tema interessante, molto studiato. Ma finora, di risultati, ne ha prodotti davvero pochi...
     
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  15. rally

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  16. Norman Bates

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    Avendo avuto la possibilità di organizzare qualche test trovo assurdo possano capitare certe cose.
     
  17. A T RACING TEAM

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    In questi eventi si deve essere molto competenti e super attenti,ricordo una volta ai test di Andreucci era lui che coordinava i ragazzi ed i commissari diecendolgli cosa dovevano fare , stare attenti a tutte le uscite delle abitazioni private ,specialmente in determinati punti ,e partiva solo quando tutti davano lo sta bene , certo non siamo robot e le distrazioni posso esserci però questa è varamente assurda.
     
  18. Daniele Grechi

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    Personalmente nei pochi test che ho avuto modo di fare l'organizzazione era impeccabile,e fino che una vettura non tornava al punto di partenza non veniva dato il via ad un'altra per cui penso che se tratti fondamentalmente di errore umano odi un pilota o id chi coordinava il test....purtroppo però c'è scappato il morto
     
  19. TwoStroke

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    Penso che nell'85% delle ipotesi sia stato un errore umano.
    Per l'amor di dio non siamo robot, e questo si sa; però in certi casi l'attenzione e i dettagli per determinate situazioni devono rasentare l'automa, per evitare proprio cose simili.
    E' un grande dispiacere e penso non sia molto facile anche per il compagno di squadra.
     

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