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WRC WRC: mercato piloti 2018

Discussione in 'WRC - World Rally Championship' iniziata da pilota54, 17 Ottobre 2017.

  1. Norman Bates

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    Intanto i giapponesi Arai e Katsuta, correranno alcune gare nel WRC2 su Ford Fiesta R5 per il team di Tommy Makinen (Svezia, Francia, Portogallo, Italia e Finlandia).
     
    #81 Norman Bates, 15 Dicembre 2017
    Ultima modifica: 15 Dicembre 2017
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  2. A T RACING TEAM

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    Con la mitica Subaru 555 nel 1997
     
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  3. Simo_WRC

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    Riporto quanto scritto su Facebook da Citroen Racing

    "Citroen svela i suoi equipaggi per il 2018.
    Impegnato in tutta la prossima stagione, Kris Meeke sarà il ferro di lancia della Citroen Total Abu Dhabi WRT. Craig Breen disporrà della seconda Citroen C3 WRC su dieci rally, e Khalid Al Qassimi di una terza C3 per qualche rally.
    Sébastien Loeb farà il suo grande ritorno in Messico, Corsica e Catalunya.
    Stéphane Lefevbre sarà incaricato di inaugurare la Citroen C3 R5"
     
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  4. McFrank

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    Mi sembra il preludio per un addio a fine anno. Il costruttori verrà quasi ignorato non disponendo di un terzo pilota come si deve, il solo Meeke come sappiamo non garantisce nulla. Non capisco perché venga riservato questo trattamento a Breen. Se davvero Citroen ci credesse allora gli lascerebbe fare l'intera stagione, perché se Kris inizia a piantarsi a bordo strada poi non vorrei che si pentissero a lasciare a piedi Breen che in classifica potrebbe stargli davanti con una maggiore costanza di risultati.

    Mi sembra una situazione della serie "fate quello che potete, se vinciamo qualche gara e arriviamo a quota 100 gare vinte nel WRC facciamo festa e fiera e poi salutiamo tutti" :D
     
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  5. Simo_WRC

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    Anche a me dispiace per Breen perchè è un ottimo pilota e ha potenziale; deve ancora crescere e molto anche. E in Citroen non sono proprio dei fenomeni a far crescere i propri piloti (vedi Lefebvre, Chardonnet), vedi essersi fatti sfuggire un certo Ogier (uno a caso proprio eh). Inizio a pensare anche io che Citroen si sia stufata o non sia più in grado di gestire il progetto wrc
     
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  6. Luca Rally90

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    Quoto gli ultimi messaggi, anche se in realtà, purtroppo, con l'immaginazione non riesco a spingermi così tanto in là. Parto dall'ultimo annuncio in ordine di tempo:

    - LOEB: Un campione che personalmente ho amato oltre i rally, perché a mio avviso è il più grande talento motoristico quantomeno degli ultimi 25 anni. E, pur riconoscendo che ha sempre lottato con uno, massimo due rivali per volta - non come negli anni d'oro in cui magari erano anche in cinque i favoriti per il titolo -, credo che sia uno dei più completi attori del mondo dei motori in grado di vincere anche al di fuori dei rally. A mio avviso, per questioni inspiegabili, non ha mai vinto un titolo nel WTCC, dove la sua vettura era un aereo rispetto alle avversarie e non è riuscito a battere pistaioli tutto sommato modesti. Ma nel suo palmares ha comunque gare vinte anche nel WTCC.

    Ora, però, temo che Loeb rientri nel WRC quasi per imposizione dei piani alti di Citroen, o se preferite del gruppo PSA. Perché è l'unico che può fargli vincere davvero qualche gara. Perché comunque la sua presenza farà notizia, indipendentemente dal risultato. Perché il gruppo ha investito tanto e raccolto poco su un progetto che finora si è rivelato fallimentare. Detta in maniera grezza, temo che Loeb sia stato convinto a fare qualche gara spot, dopo che anni fa se ne andò dalla serie un po' sbattendo la porta (voglio fare altro, correre in campionati dove faccio meno fatica, stare vicino alla mia famiglia) in cambio di qualcosa. Un ruolo all'interno del gruppo. E, qualora avessi ragione, temo che sarebbe un brutto compromesso.

    A gennaio, per Loeb, ci sarà l'ultima possibilità di vincere la Dakar. Il gruppo Peugeot lascerà la competizione proprio nel 2018, quindi l'eventuale assestamento del reparto corsa (in vista del 2019) non comprende solo Citroen, nel caso. Su Breen spero che ci possa essere un buon compromesso, soprattutto se dovesse essere competitivo, perché è semplicemente ridicolo che lui sia al via in Australia e Argentina, solitamente trasferte poco onerose, quindi spesso eliminate dal programma dei piloti, e debba saltare tre appuntamenti che - a parte il Messico, dove credo proprio che non ci sarà - si possono raggiungere (con la vettura, ed i relativi costi di gestione), con un costo risibile...
     
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  7. Norman Bates

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    Lefebvre declassato nel WRC 2, con la scusa del nuovo progetto C3 R5 che gli ha indorato la pillola. Se vince il WRC2 (cosa che è obbligato a fare) potrà, forse, avere una seconda possibilità, altrimenti lo vedremo nel campionato francese , come l'ennesimo giovane francese bocciato nel WRC. Finchè c'è Ogier (dopo che c'era stato Loeb) non è un grande problema ma serve un erede transalpino al WRC....tantissimi giovani sono alle spalle ma nessuno ha il tempo e la pazienza di farli crescere.
     
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  8. McFrank

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    Citroen si è crogiolata sugli allori, lo ripeto ancora una volta. Hanno fatto tantissimo e hanno vinto tantissimo con Loeb...poi nel WRC qualcosa è andato storto. Quando in un team vincente vengono a mancare figure chiave e non vengono sostituite a dovere poi succede che ci si ritrova nel buio...

    Quello che dico è una sensazione e vedo dei parallelismi tra due team: Ferrari F1 e Citroen ovvero era Schumacher ed era Loeb. Negli anni del dominio Ferrari-Schumacher nel team c'erano figure forti, le decisioni prese erano ben ponderate e avevano successo. Jean Todt, Brawn, Rory Byrne nomi che non si dimenticano (non a caso...).

    In Citroen sotto Guy Frequelin si ottenne l'inerzia vincente che poi portò ai vari dominii mondiali con Loeb, Quesnel continuò a fare e fortune del gruppo PSA sia nel WRC che nell'Endurance e poi arrivò lui...Yves Matton. Da quando c'è Matton Citroen sbanda, vengono prese decisioni senza molto senso, sul fronte piloti i rapporti da quello che capisco un giorno sono buoni l'altro no. Giovani con un grande potenziale bruciati in stile Red Bull-F1 (e poi piangono). Il WTCC è stato vinto in una maniera che è meglio che non parlo...dico solo tre nomi Fia, Eurosport e Citroen e poi trovate voi il comune denominatore. In chiusura team messo nelle mani sbagliate che ha portato alla situazione di oggi. L'unico successo degno di nota è quello 2012 sull'onda di un team già vincente di suo che poi non lo sarebbe stato più...

    Parentesi Loeb-WTCC: Loeb si è dimostrato forte anche sulle vetture turismo, non c'erano molti dubbi. Il suo problema purtroppo era uno soltanto - i sorpassi - e i tanti punti persi quando nelle gare con griglia invertita non riusciva a rimontare e ad andare sul podio o addirittura vincere come facevano i suoi esperti compagni di categoria Pechito Lopez e Yvan Muller. Se avesse continuato credo che prima o poi avrebbe affinato il tutto per poter essere campione, anche perché per i campionati turismo era relativamente giovane.
     
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  9. Norman Bates

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    Inoltre, a mio parere, sbagliarono nella scelta tra Loeb e Ogier a tenere l'alsaziano. Il campionisimo era a fine carriera mentre Ogier aveva ampiamente dimostrato il proprio valore. Matton ha contestato ampiamente Meeke, quest'anno per le macchine sfasciate e qualche anno fa per lo stesso motivo. Ci sta ma allora devi lasciarlo a piedi e sostituirlo con un pilota migliore. Altrimenti , visto che l'hai scelto (anche perchè "costava meno" anzi era già tester Peugeot) te lo tieni.
     
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  10. Simo_WRC

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    Su Mads Ostberg si sa qualcosa? Correrà come quest'anno con l'auto del team di Prokop o appiedato anche lui?
     
  11. Norman Bates

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    Ostberg farà di tutto per correre ma probabilmente , per gli alti costi, lo vedremo fare tutto il WRC2....che assieme a Lefebvre sarà dunque molto interessante.
     
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  12. Luca Rally90

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    Una soluzione corretta, praticamente già anticipata durante questa stagione, visto che comunque la massima categoria ha costi (a mio avviso) impossibili anche per il privato più facoltoso. Come dicevo già qualche messaggio più in su, non vale la pena lamentarsi per la situazione attuale del Mondiale (sarebbe da pazzi farlo per il WRC-2, anche se io continui a ripetere che non ha senso guardare la classifica di questa "serie", ma solo godersi le prestazioni), ma i quattro team ufficiali dovrebbero cercare di agevolare un minimo la situazione dei privati. Non ha senso perdere oggi un Ostberg, un Prokop, ben sapendo che questi non riusciranno mai a rientrare nel WRC, visto che (al massimo) tra due anni inizieranno ad esserci i vari Rovanpera, Solberg (magari lui cinque anni), Tidemand e simili.

    Il fatto è che oggi le gare sono tanto "tirate" che i team ufficiali snobbano quasi i "team B" (oltre al Jolly Club, in tempi più recenti sono stati molto importanti per la serie i team Stobart per M-Sport e Red Bull per Citroen) anche per mantenere una battaglia solo tra ufficiali. E questa temo che sia una pecca. Ogier, giusto per citare l'ultimo, è cresciuto in tutta serenità proprio nel team "B". E, pensando ad un Huttunen, che il prossimo anno debutterà con la i20 R5, con la speranza che poi possa fare il salto di qualità, è difficile immaginare che possa essere gettato nella mischia uno o due anni dopo subito sulla i20 WRC (o sull'erede) senza avere un minimo di esperienza con la vettura. Basti pensare alla fine che ha fatto Abbring...

    A proposito, Abbring sarà a Montecarlo e in Svezia con la Ford Fiesta R5, navigato dal pilota Tsjoen. In Finlandia, e non ne dubito, durante un'intervista, Makinen ha aperto di fatto le porte a Raikkonen per il 2019. Nucita, come Andolfi l'anno scorso, ha girato a Castelletto di Branduzzo praticamente fino a Natale con la 124... chissà (visto che era iscritto anche al Var) che non possa essere a Montecarlo...
     
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  13. Norman Bates

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    In team B sarebbero molto utili ma a livello economico non credo che in molti possano permetterselo. Un giovane oggi, non può permettersi di sbagliare un paio di gare, figuriamoci una stagione. Sono cambiati i tempi, anni fa si cresceva per step evolutivi sino al WRC, per tutti è stato così, oggi se sei nel WRC corri da ufficiale e certi risultati non te li puoi permettere, devi stare a ridosso del podio. In questo marasma i favoriti sono i giovani scandinavi...un Rovanpera per il 2018 può benissimo "vivacchiare" di conserva facendo alcuni scratch...lui sulle R5 ha più gare ed esperienza di un 23enne italiano qualsiasi. Può fare un anno di apprendistato e quello successivo vincere il WRC2 e tra due anni ufficiale WRC (credo chiunque lo vorrebbe), stesso discorso per Oliver Solberg....questo sale sulla WRC e va più forte di gente che ci ha sempre corso su quella macchina.
    Restando al WRC 2 la penso come Luca, il campionato non mi entusiasma, soprattutto le gare bistrattate sudamericane, un campionato che non premia il più veloce ma quello che fa più gare ed ha più esperienza. Ma le singole gare (quelle europee) sono belle soprattutto la Finlandia.
     
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  14. Simo_WRC

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    Agganciandomi al discorso ragazzini io un due euro su Bulacia anche glieli metterei.
    Per quanto riguarda i piccoli Solberg e Rovanpera i papà li facevano guidare già a 8/9 anni... ci sono alcuni video di Rovanpera che a nove anni vola letteralmente su una vecchia volvo. Questi a 16/17 anni già vanno a vincere campionati in lettonia ... Forse sarà una castroneria ma qua ragazzini correre nel CIR io non ne vedo.Se ci riduciamo sempre ad aggrapparci ai soliti nomi che ormai comunque sia non sono più ragazzini (Nucita è anni che fa la gavetta).. Bertelli è un pilota abbastanza anonimo... In italia non fanno altro che vincere gente di 30/40 (se non 50 vedi Andreucci).

    Per quanto riguarda i famosi team b è vero mancano è farebbero un bene della madonna al wrc sia come discorso dello "spettacolo" (più piloti più competizione) sia per il discorso della crescita dei piloti (Dalla stobart ci sono usciti Hirvonen, Latvala) citroen junior wrt aveva tirato su Sordo, Ogier . E vero magari becchi il pilota inutile (ricordiamo i vari Rautenbach, Wilson jr) però se becchi il ragazzo che ha i numeri ti sei sistemato per un 5/6 anni se non di più. Ovvio che è una grossa spesa economica e i team probabilmente neanche lontanamente ci pensano e quindi ti sbattono in sulle R5 a fare esperienza, che precisiamo non ci si sputa sopra eh, però non è una Wrc.
     
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  15. Luca Rally90

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    Visto che la discussione si sta rivelando interessante e (come sempre) con toni civilissimi, direi di andare avanti.

    Anch'io sinceramente spenderei un euro su Bulacia. E mi sa che non saremo gli unici :) Proseguendo sul discorso dei team B, io continuo a pensare che non sarebbe un male (ri)valutarli. Giustamente avete ricordato come i vari Ogier da una parte, Hirvonen e Latvala dall'altra, siano arrivati a giocarsi i titoli iridati passando da Red Bull Citroen Team e Stobart. Per carità, ai tempi Citroen ed M-Sport scelsero quasi di dare una mano perché altrimenti ad ogni round ci sarebbero state sei vetture al massimo. Personalmente non rimpiango neppure i primi anni della penultima era, quella dei 1.600, quando le "nuove" WRC se le presero anche "gli anonimi e sconosciuti" Van Merkstein, Kuipers, Oliveira, Nobre. Privati (probabilmente) molto facoltosi ma decisamente meno competitivi rispetto a Bertelli, Ostberg, Prokop e via dicendo. Le undici WRC Plus del Montecarlo per certi versi confermano la mia tesi. Potevano essercene di più, per disponibilità e incertezza della gara. Uno come Lappi, che in questa stagione ha (addirittura) anche vinto, a mio avviso sarebbe un ottimo leader del team Toyota B - eventualmente con possibilità di promozione da un team all'altro di gara in gara -, per crescere e provare a vincere anche le gare, perché no? Ogier, quando correva nel team Red Bull, vinse anche una gara (se non erro), ma in tante altre gare, per inesperienza, problemi tecnici, eccetera, fece fatica e/o gare anonime. Come è giusto che sia.

    Il caso Toyota, a mio avviso, è emblematico. Corrono con tre auto ufficiale, hanno una line-up perfetta e "curano", come si diceva, Raikkonen per il futuro (e per amicizia con Tommy Makinen), hanno i due giovani asiatici con le Ford Fiesta R5 (che prima o poi, almeno uno dei due) dovranno per "legge" debuttare nel WRC. Paradossalmente, prendendo come spunto la dichiarazione di Ogier ("Il WRC ormai è incerto come la MotoGP"), mi viene subito alla mente:

    - Il fatto che, fino all'era pre-Marquez, un rookie non poteva debuttare subito in un team ufficiale. Doveva quindi fare prima un anno con team Tech 3 e compagnia cantante. Io su questo non sarei d'accordo (perché limitare le prestazioni di un atleta?), ma un team B porta sponsor (fino a 10 anni fa Stobart sponsorizzava un team privato, oggi forse sarebbe direttamente sulle fiancate del team campione del mondo) e darebbe respiro al WRC-2, oggi troppo "infognato"

    Sempre nella MotoGP, come sappiamo tutti, già ad agosto - con il campionato (spesso) ancora incerto) -, i primi cinque della classifica generale di Moto2 (indicativamente) iniziano a trattare con i team della MotoGP per la "promozione" nella massima serie. Nel nostro caso, a parte Lappi (che comunque, in tutta la sua carriera, è sempre apparso come un corpo estraneo al WRC-2, per "scelte manageriali"), il salto risulta spesso complicato. Basti pensare a Tidemand. Le R5 sono una palestra eccezionale, probabilmente nella storia del Mondiale non ci sono mai state vetture propedeutiche alla massima serie così competitive, ma manca sempre un filo conduttore tra le due serie. Il vincitore dell'ERC Under 28, sulla carta, viene premiato con il debutto su una WRC Plus in un rally europeo del Mondiale (e Griebel ha rifiutato, perché giustamente teme di sprecare l'occasione e in una gara rischia di prendere minutate senza fare esperienza), mentre il vincitore del WRC-2 riceve una somma di denaro che, a occhio e croce, non gli permette di disputare neanche mezza stagione nella massima serie. Detto che sarebbe impossibile anche "offrire" al vincitore del WRC-2 la possibilità di disputare gratis quattro gare del Mondiale su una WRC, perché come vediamo questi piloti sono professionisti a tutti gli effetti, con contratti (quindi uno sotto contratto con Skoda non può andare allo sbaraglio con Hyundai), una soluzione, secondo me, andrebbe trovata.

    Telegrafico sul WRC-2. A me, come serie, va benissimo. Gare belle, tirate, da godersele. Anzi, più che il WRC-2, preferisco assistere alla lotta tra R5 e Super 2000 (quando ce n'è qualcuna iscritta). Perché, ricordo, in Finlandia vinse il WRC-2 il pilota terzo classificato del lotto, visto che Tidemand era trasparente (scelse si non inserire quella gara nel suo programma e quindi di non prendere punti) e la stessa cosa per il secondo. Roba che, se dovessi spiegarlo ad un amico per farlo appassionare, fuggirebbe. Il WRC-2 può ulteriormente migliorare con un calendario "fisso", tipo Formula 3 (Montecarlo, Svezia, Corsica, Argentina, Australia, Galles, Spagna, solo per fare un esempio) - in cui tutti si sfidano negli stessi appuntamenti, con la conseguente ovvia morte degli altri eventi esclusi dal calendario -, oppure dovrebbe eliminare "l'inutile" tassa di iscrizione, che (probabilmente) tanto fa comodo ai costruttori che si fingono disinteressati ma in realtà puntano molto sulla vittoria finale per fini commerciali. Lasciare che un Arzeno, iscritto a Montecarlo, uno Scandola, in Sardegna, possano prendere e togliere punti agli altri invoglia questi piloti a cercare di creare un programma per proseguire oltre la singola apparenza stagionale, altrimenti possono semplicemente fare una (costosa) passerella (perlopiù) nazionale...
     
  16. McFrank

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    Sui team B penso che siamo d'accordo tutti...il problema è trovare il budget, queste vetture sono davvero molto costose e penso ci voglia comunque una struttura ufficiale semi-ufficiale per poter tagliare qualcosa. Purtroppo questo è il neo principale per questo regolamento, ed è anche per questo che questa sorta di gruppo B moderno non è un progetto a lungo termine. Regolamenti come questo si basano esclusivamente sulla presenza di team ufficiali, se capita come successe nell' ITC anni 90' su pista quando Alfa Romeo e Opel staccarono di colpo la spina per i costi esorbitanti e Mercedes si ritrovò da sola con la conseguente cancellazione del campionato, non mi stupirei più di tanto. Se le Plus durano 10 anni riteniamoci fortunati.

    Detto questo, la FIA nemmeno sembra interessata ai privati o team B. Già i costi sono impossibili per un privato, se non fanno qualcosa che attragga verso questa direzione è chiaro che nessuno viene a correre. Al massimo si avranno delle wild card, piloti paganti che correranno sulle plus nei rally di casa, e infatti PH Sport punta proprio su questo.

    Sul WRC2 sono d'accordo, quest'anno togliendo le 3 gare obbligatorie è stato rifatto un brutto passo indietro. Sono anche dell'idea che bisognerebbe dare più copertura televisiva alla 2° serie del Mondiale Rally. E' una fantastica palestra per molti giovani che vogliono lanciarsi, e ci sono possibilità comunque di carriera visto che ci sono molti professionisti pagati per correre. Ovvio che con un regolamento del genere conta di più la singola gara che il risultato finale. E visto che a vincere sono più i team ufficiali, tanto vale che venisse ripensata la struttura che avevamo prima col vecchio S-WRC, come diceva Luca, quindi scegliendo delle gare fisse con un minimo di scarti. ;)
     
  17. Norman Bates

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    Il team B lo vedo irrealizzabile con queste vetture, costi troppo alti..il problema sono anche i piloti privati, oramai sempre meno. Per loro l'unica soluzione sono le R5...anche ai tempi dei gruppi B i privai erano mosche bianche mentre con le altre tipologie di auto qualche buon pilota c'era. Evidentemente a FIA poco importa ma credo che sia fondamentale avere un buon numero di partenti alle gare.
     
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    A maggior ragione dovrebbe essere valorizzato il WRC2, perché secondo me qualche pilota e privato lo stiamo perdendo per strada. Un Ostberg ad esempio non continuerà la sua carriera nel WRC2 a meno che non lo ingaggi qualche team ufficiale per sviluppare e portare in gara una vettura R5...
     
  19. Norman Bates

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    Però più che ricercare i vari Ostberg o Bertelli, senza nulla togliere a loro, sarebbe bello stanare personaggi come Aghini o Andolfi, che sono emersi grazie al talento e non al portafoglio. Gente che esce dai vari trofei grazie , esclusivamente, al loro piede destro. Poi lasciamo stare che anche nei vari trofei ne combinarono di tutti i colori per far vincere determinati personaggi.
     
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  20. McFrank

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    In linea teorica sono d'accordo, dal punto di vista pratico e dei costi purtroppo la vedo dura, durissima. E infatti i trofeisti campioni sono quasi tutti costretti a passare dal WRC2...
     

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